Il Csm critica per l’ennesima volta Berlusconi
I magstrati protestano per gli attacchi del premier alla magistratura.
La prima Commissione del Csm ha detto ‘basta’ agli attacchi e ai tentativi di delegittimare la magistratura da parte del premier Silvio Berlusconi.
E lo spiegao in una delibera approvata ieri all’unanimità : una bozza di testo che ora dovrà essere limata per poi arrivare all’attenzione del plenum di Palazzo dei Marescialli.
Il documento chiude il fascicolo aperto a tutela delle toghe sulle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio contro la magistratura.
A Palazzo dei Marescialli si fa presente che l’accordo di massima “è stato raggiunto in Commissione all’unanimità ”.
I tempi di discussione da parte del plenum verranno decisi dal Comitato di presidenza del Csm, ma secondo indiscrezioni dovrebbe contenere qualche riferimento all’appello di sabato scorso del capo dello Stato Giorgio Napolitano.
Inoltre il Csm ribadirà la sua contrarietà a qualunque tentativo di delegittimare le toghe. Il corposo fascicolo, contenente più dichiarazioni del premier contro le toghe era stato aperto a settembre scorso dopo l’attacco di Berlusconi ai pm antimafia di Milano e Palermo.
Parole che erano state seguite dalle dichiarazioni fatte dal premier a Ballarò che in trasmissione aveva parlato di ‘pm comunisti’. Poi il Csm aveva acquisito anche le dichiarazioni con cui Berlusconi aveva paragonato le aggressioni ricevute dai magistrati a quella da lui subita in Piazza Duomo a Milano da parte di Massimo Tartaglia.
Il Cavaliere infine solo pochi giorni fa aveva definito alcuni magistrati ‘talebani’.
E’ escluso che la presa di posizione del Csm faccia desistere il presidente del Consiglio dal suo atteggiamento, anche perchè i processi a suo carico continuano, nonostante i continui provveimenti ad personam varati per salvarlo da possibili condanne penali.


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