I radicali si iscrivono al club dei ‘furbetti’
Marco Pannella per salvare le sue liste bocciate chiede una ‘sanatoria’ ed il rinvio del voto. Duro colpo alla credibilità di Bonino.
Il leader radicale Marco Pannella, il padre padrone del partito,intervenendo all’Assemblea nazionale del Pr ha detto no al ritiro dalla competizione della candidata presidente alla Regione Lazio. Bonino, dopo il varo del decreto ‘salva liste’, aveva detto: “In tutta Italia se si arriva a tali atti di arroganza stiamo attenti. Io dico dell’angoscia vera che mi attanaglia di fondo. So bene che mi si dirà é il male minore, che così fan tutti, che è sempre stato, ma io mi chiedo se a volte non sia il momento in cui uno dice: con i bari io non gioco, non lo so”.
Di fronte allo scempio delle regole fatto dal centro destra e da Berlusconi, la decisione di lasciar perdere era forse la più saggia, perchè indicava al Paese una strada definita e chiara, che non prevedeva pasticci e soprattutto non tollerava la svolta feudale imposta dal Cavaliere alla Repubblica democratica.
Ma a dimostrare ancora una volta l’inaffidabilità dei radicali è arrivata ieri la ‘svolta’ di Pannella. Con un voltafaccia inaccettabile ha detto: “Dico no all’Aventino, anche perchè non mi sembra che il ritiro sia tecnicamente possibile”.
Poi la proposta: “Per sanare una situazione pregressa proponiamo il rinvio del voto di un mese perchè altrimenti la campagna elettorale non è legale [...] è necessario dare la possibilità a tutti, non solo al Lazio e alla Lombardia di votare correttamente e legalmente”.
Pannella ha mascherato il cambio di rotta con la assoluta volontà della Rai di impedire la visibilità di molte forze poltiche in televisione, condizione però che rimarrebbe tale anche in caso di rinvio.In realtà lo stratagemma tende alla riammissione del il suo partito, che si è visto bocciare le liste in Lombardia, per farlo rientrare in gioco.
La presa di posizione di Pannella, è di estrema gravità , perchè mostra come anche nel centro sinistra la comprensione sullo stato di salute gravissimo della democrazia nel Paese è del tutto assente e che qualunque violazione delle norme alla fine è possibile se a giovarsi dell’inganno sono tutti. Bonino ha immediatamente condiviso il pensiero del suo ‘Capo’.
E’ evidente adesso che la candidata, già mal tollerata da una larga fascia di elettori di sinistra, vedrà crollare la propria credibilità . Questo non vorrà dire una automatica perdita di consensi, ma certamente la fiducia nella candidata da parte di chi chiede a gran voce di riportare la ‘questione morale’ e la ‘democrazia’ al primo posto dell’agenda politica è destanata a calare.
Pannella ha anche chiesto agli alleati di condividere la sua strategia del trucco ed ha concluso: “Vorrei che su questa proposta si esprimessero le varie componenti del centrosinistra e dell’altro schieramento”. Secondo il leader radicale questa proposta potrebbe essere parte della piattaforma della manifestazione del centrosinistra prevista per questo fine settimana: “Sabato non deve essere una manifestazione solo di protesta ma deve avere un obiettivo”.
Immediata la risposta di Di Pietro: “Hanno provato in tutti i modi a truccare le elezioni. A un certo punto bisogna dire basta o altrimenti chiamiamo la gendarmeria. Non ha senso il rinvio”.
Bersani, parlando all’Assemblea, ha dichiarato: “Io non sottovaluto i problemi giuridici, ma andiamo al sodo: lasciamo stare i cavilli, andiamo a votare e andiamo a vincere”. Il segretario del Pd ha aggiunto: “Sono convinto che abbiamo ottime ragioni. Non ci indeboliamo da soli. La palla della confusione e del pasticcio è tutta di là , lasciamogliela di là ”.
La platea, schierata con Pannella, ha pacatamente contestato, paventando il pericolo che andando al voto in questo stato di confusione si potrebbe in seguito arrivare all’annullamento della consultazione. Bersani ha ribattuto: “E se loro fanno ricorso? Noi abbiamo un popolo, andiamo a votare e affrontiamo questa battaglia elettorale, anche perchè un rinvio in tutta Italia farebbe sembrare che questo avviene per il problema nel Lazio e la gente potrebbe non capire”.


Lascia un commento