Carpi: il Pdl contro gli aiuti essenziali ai romanì
Lo denuncia EveryOne in una lettera alle istituzioni della Regione.
Secondo l’associazione per la difesa dei diritti civili “il consigliere della Regione Emilia Romagna Andrea Leoni (Pdl) combatte una “guerra” contro la presenza di Rom nel territorio regionale. La sua battaglia più recente riguarda la comunità Rom che vive a Carpi. Secondo Leoni, non dovrebbe essere sostenuta dall’amministrazione comunale che – date le condizioni di indigenza ed esclusione sociale in cui vive – fornisce alle famiglie “nomadi” l’erogazione assistenziale umanitaria di gas e corrente elettrica (senza bollette)”.
Gli accordi internazionali prevedono che le comunità in povertà ed emarginazione debbano essere sostenute fino a quando le istituzioni preposte non abbiano rimosso gli ostacoli all’accesso al mondo del lavoro e agli alloggi. Luce e gas sono servizi necessari alla vita e dunque dovrebbero essere parte dell’assistenza sociale.
I romanì, inoltre, rientrano nei progetti Ue di protezione e integrazione e sono protetti anche da una direttiva del giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica.
Per EveryOne “è disumano far pagare tali servizi a famiglie in condizioni miserevoli e la proposta del consigliere Leoni si pone contro le Direttive europee e la Carta dei Diritti fondamentali nell’Ue. Si ricorda che democrazia non è solo solleticare e gratificare le maggioranze, ma contemporaneamente rispettare i Diritti Umani”.
Il gruppo umanitario ha anche criticato un comunicato dell’associazione giovanile del Pdl Giovane Italia in sostegno a Leoni, nel quale si leggeva: “Il consigliere regionale Andrea Leoni e stato il primo consigliere a scoprire l’ingente fonte di denaro che finanzia il campo nomadi di Carpi,e forse anche grazie a lui verranno istallati almeno i contatori della luce e del gas. Noi continueremo la nostra battaglia con il comune di Carpi, affinchè il Campo Nomadi venga definitivamente chiuso”.
Dalla negazione del sostegno ai cittadini romanì di Carpi alla sospensione del servizio di mensa per i bambini di Montecchio Maggiore il centrodestra sembra impegnato in una lotta senza confine per rendere la solidarietà umana un ricordo del passato.
La conclusione del comunicato della Giovane Italia è preoccupante: “Domani si vota, sostenete anche voi chi ha lavorato per 5 anni duramente in Regione, contro una sinistra diventata sovversiva nei confronti degli italiani e troppo benevola con gli extracomunitari. E ora di mandarli a casa”.


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