Busi scrive dopo l’espulsione ‘da tutti i programmi Rai’
Lo scrittore aveva osato parlare liberamente durante l’Isola dei Famosi.
Aldo Busi è noto per essere un personaggio scomodo. Nei mesi scorsi aveva deciso di partecipare al reality condotto da Simona Ventura su Raidue e dopo l’avvio del programma era stato subito chiaro che i produttori del programma, ormai più che stagionato, cercavano con la sua presenza un ‘caso’ per tenere accesi i riflettori sullo show.
Il ‘fattaccio’ è arrivato presto, quando il naufrago ha denunciato di essere censurato. Da quanto ha detto nei contratti si impone ai partecipanti di non parlare di politica e lui avrebbe chiesto esplicitamente la soppressione della clausola che lo vincolava.
Nella sua permanenza sull’isola del Nicaragua che ospita la trasmissione Busi ha immediatamente mostrato la propria ‘diversità ’, aprendo continue polemiche coi compagni di avventura.
Poi, durante l’ultima puntata, ha comunicato di voler andare via perchè si era accorto che i cameramen si allontanavano ogni volta che lui parlava di cose ‘serie’, preferendo riprendere conversazioni insignificanti.
In un serrato confronto con Ventura ha cercato allora di esporre le proprie ragioni, ma di fronte alla conduttrice che parlando un’altra lingua non comprendeva il senso delle sue parole ha cominciato ad allargare la polemica, arrivando a denuciare anche l’omofobia.
Per motivi incomprensibili i commenti dello scrittore sull’atteggiamento nei confronti degli omosessuali sono stati associati al Papa, che Busi mai avava nominato.
Da qui la ‘squalifica’ dai programmi Rai.
In una lettera a Ventura, ieri, lo scrittore in esilio dal piccolo schermo ha spiegato l’accaduto.
“Cara Ventura – ha cominciato Busi – scrivo questa lettera sul volo che mi riporta in Italia, sapendo che difficilmente nei prossimi giorni mi sarà data la possibilità di esprimere il mio pensiero di persona, nella Sua trasmissione o in altri programmi della Rai. Vorrei che la leggesse ai Suoi telespettatori. Sono stato bandito ovvero radiato da tutti i programmi della Rai – ha continuato – dopo l’ultima puntata dell’Isola dei Famosi, escluso dopo che mi ero auto-escluso: intanto mi chiedo come si possa bandire qualcuno la cui ultima presenza in Rai in diretta se ben ricordo risale a circa 10 anni fa. Vengo accusato di gravi violazioni delle regole e delle normative contrattuali. E cos’avrei fatto o detto di così grave? Io so di aver rispettato fino in fondo gli impegni contrattuali che ho sottoscritto”.
Quindi lo scrittore ha spiegato: “Mi si attribuiscono offese a questo Papa il cui nome, come risulta anche dalla trascrizione del parlato, so di non aver pronunciato. Certo – ha aggiunto – ho denunciato l’omofobia e ho detto quel che la scienza ha accertato, e che cioè l’omofobia cela una latente omosessualità e una voglia vendicativa verso quanti la vivono liberamente. Quindi se i giornali hanno scritto che ho ingiuriato indirettamente questo Papa, di sicuro è che gli stessi l’hanno ingiuriato direttamente: nessuno deve arrogarsi il diritto di leggere nelle intenzioni, cosa del resto non riconosciuta da alcun tribunale, e io sono per carattere e per dialettica abituato ad aprire e a chiudere da me i miei sillogismi. Non voglio certo rinnegare le mie convinzioni di perfetto anticlericale, ma rispetto le posizioni diverse dalle mie e i sentimenti dei credenti di ogni fede, fermo restando che, come esiste libertà di culto, in una democrazia si deve riconoscere la libertà di non averne alcuno. Io ho detto ciò che penso da tutta la vita, e che cioè non esiste cittadinanza che non meriti d’essere rispettata e che la persona umana non si può circoscrivere alla sua sessualità , fermo restando l’assoluto rispetto verso i bambini e le persone non consenzienti. Ho partecipato all’Isola per il gusto di mischiare le carte e confondere i pregiudizi. Sono fiero d’avervi apportato, anche grazie a Lei, Ventura, argomenti e riflessioni che mai vi sarebbero altrimenti entrati. So di non essere piaciuto a tutti, ma io mi sono piaciuto molto”.
Busi è comunque riuscito ad aprire alcuni problemi: in Italia è possibile parlare del Papa in modo non conformista. E perchè se qualcuno usa toni non ‘consoni’ nei confronti, per esempio, del Dalai Lama, il capo di un’altra importante confessione religiosa non succede?
Cosa nella tv di Stato è lecito dire e cosa no? E chi ha il diritto di ‘radiare’ dal telechermo qualcuno perchè esprime le proprie idee? A che titolo?


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