Berlusconia, la terra della demagogia
Il presidente del Consiglio dichiara ormai senza freni. Bersani: “Basta, è un disco rotto”.
Silvio Berlusconi perde consenso e ritira fuori storie di complotti, magistrati comunisti, discutibili riscostruzioni. “Stanno tentando di fare una grande insopportabile porcheria” ha detto il premier ed ha aggiounto: “C’è dietro un disegno ben pensato”. “La sinistra e la sua mano giudiziaria non hanno perso il vizio. Non ne possiamo più di certi giudici e di certa sinistra”, ha continuato il Cavaliere ed ancora: “La magistratura di sinistra sta dettando i tempi di questa campagna elettorale, prima inventando una tangentopoli che non c’è, ora inventandosi questa situazione di rigetto delle nostre liste”.
Rivolgendosi a giudici ed opposizione ha continuato: “Nel ’94 hanno eliminato gli avversari per via giudiziaria e volevano vincere da soli ma noi siamo scesi in campo”. Poi su Di Pietro, Bonino e Bersani: “E’ un amalgama terrificante. Sabato 20 saremo noi in piazza per dar una lezione alla sinistra. Se loro ritornassero al potere l’Italia sarebbe meno libera”.
Lo ha seguito sul terreno delle parole in libertà il coordinatore del partito Sandro Bondi, che ha parlato di un clima che favorisce un attentato a Berlusconi. “Il segno che in Italia è definitivamente scomparsa una vera classe dirigente è confermato dal fatto che si stanno ricreando le stesse condizioni che hanno reso possibile l’attentato avvenuto a Milano lo scorso dicembre nei confronti del Presidente del Consiglio”, dimenticando che l’autore dell’aggressione era un cittadino per sua sfortuna con problemi di equilibrio psichico e non un ‘agente’ di un qualsivoglia gruppo eversivo.
Per il ministro dei Beni culturali c’è “un clima infiammato, alimentato dalle parole e dalle dichiarazioni politiche più irresponsabili e violente, soprattutto da parte di Di Pietro e di una intera generazione educata ormai da più di un decennio alla politica della demonizzazione e dell’odio nei confronti degli avversari politici, sta degenerando e non promette nulla di buono”. “Se c’è ancora qualcuno a sinistra capace di intendere e di coltivare ancora la politica – ha detto l’esponente Pdl – batta un colpo e soprattutto faccia sentire la sua voce”.
Il presidente del Consiglio che solo ieri aveva violentemente redarguito un giornalista che gli faceva domande sgradite ed assistito alle gesta del nuovo body guard della Repubblica, il ministro della Difesa La Russa, ha anche affermato: “Fateci caso, loro sono sempre incazzati, noi invece siamo autoironici anche in questa situazione nella quale sono davvero teso e pronto a rispondere ad una inaccettabile ingiustizia”.
Sconfortata la reazione del segretario del Pd, Bersani: “Berlusconi ormai è un disco rotto, a Berlusconi dico basta! Cosa dovrebbero dire – ha aggiunto – tutte quelle liste che sono state escluse in queste elezioni e tante volte nelle elezioni precedenti? Basta, finiamola qui, mettiamoci a discutere dei problemi che interessano alla gente”.
Mancano ancora molti giorni alle elezioni, lo spettacolo continua.


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