Attenzione ai piercing fai da te
Allarme in Piemonte: una studentessa ‘operata’ nel bagno della scuola.
La ‘moda’ del piercing è ormai diffusissima, ma spesso tracura le più elementari precuzioni e norme igieniche.
I carabinieri di Torino hanno scoperto ‘operatori’ che svolgevano la loro ‘attività’ nei bagni e nei pressi dell’istituto ‘Romero’ di Rivoli.
“La normativa vigente – ha spiegato Maria Rosa Mancini, capitano medico dell’Arma – prevede che esistano associazioni riconosciute a livello nazionale, con certificazione rilasciate dall’Asl territoriale, che dice che il laboratorio è a norma. I tatuatori devono utilizzare materiale sterile monouso, poichè negli altri casi, come quello in questione, il rischio è di contrarre infezioni molto gravi quali epatite, tetano, Aids, batteri, senza contare le eventuali allergie del soggetto. Il tutto può portare coloro che si sottopongono a tali interventi senza precauzioni anche alla morte”.
Il caso della studentessa torinese non è affatto isolato ed è stato scoperto dopo che la madre aveva presentato un esposto. “Le abbiamo consigliato di ripetere l’esame del sangue tra un mese per scongiurare l’eventuale comparsa di epatite”, ha spegato Mancini.
Tatuaggi e piercing possono piacere, ma non possono diventare per mancanza di precausioni mezzi di trasmissioni per gravi malattie come tra l’altro l’Hiv.


Stronzo sembri una capra con la zip sul culo
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