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Puttane ed affari

Autore: barbera. Data: lunedì, 15 febbraio 2010Commenti (0)

Le ‘linee guida’ della corruzione italiana.

Durante l’inchiesta barese sulle escort ospiti a Palazzo Grazioli, la residenza del presidente del Consiglio, il procacciatore di ragazze aveva detto: “Voglio infine precisare che il ricorso alle prostitute ed alla cocaina si in­serisce in un mio progetto te­so a realizzare una rete di con­nivenze nel settore della Pub­blica amministrazione perché ho pensato in questi anni che le ragazze e la cocaina fossero una chiave di accesso per il successo nella società”.

All’epoca la furia cieca antiberlusconiana ha dimenticato lo scenario, insistendo sulle abitudini ‘personali’ di Berlusconi, senza comprendere che le parole dell’imprenditore pugliese descrivevano un modello generale, un modo di essere e di vivere che potrebbe essere diventato la ‘nuova regola’ italiana.

Monica, una giovane brasiliana che compare nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Firenze, Rosario Lupo, nella vicenda che ha coinvolto il Capo della Protezione civile, avrebbe detto agli inquirenti: “Ho conosciuto Guido Bertolaso e sono stata con lui”.

Immediata la smentita del superman dei disastri: “Non conosco tale signora nè ci sono stati mai con lei appuntamenti di qualsiasi genere” ed il suo avvocato ha spiegato tra l’altro: “Se qualcuno ha reso diverse dichiarazioni davanti all’autorità giudiziaria, fermo restando la massima fiducia nella magistratura, se ne assumerà la responsabilità”, poi però ha sentito il bisogno di specificare: “In ogni caso sorprende la grande attenzione che certa stampa riserva a temi del tutto ininfluenti ai fini del processo”.

Fatti ininfluenti, vita personale, privacy, comportamenti individuali. La tesi è sempre la stessa, quella che portò l’avvocato Ghedini a dire dopo le prime indiscrezioni su Patrizia D’Addario: “Non c’è alcuna possibilità che ci sia un collegamento tra il presidente e questa indagine [...] Certamente (Berlusconi, ndr) non ha bisogno che qualcuno gli porti le donne. Pensare che abbia bisogno di pagare 2000 euro una ragazza perchè vada con lui mi sembra un po’ troppo. Penso che potrebbe averne grandi quantitativi, gratis [...] ancorchè fossero vere le indicazioni di questa ragazza, e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile”.

Naturalmente in seguito le registrazioni delle conversazioni tra la escort barese ed il premier hanno dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio che l’incontro c’era stato. Anche se non “penalmente punibile”.

Sul filmato con un transessuale che ha riguardato Piero Marrazzo, il presidente della regione Lazio dichiarò “è una bufala” ed aggiunse: “E’ stato sventato un tentativo di estorsione basato su una bufala. Sono amareggiato e sconcertato per come a pochi mesi dalle elezioni si tenti di infangare l’uomo Marrazzo per colpire il presidente Marrazzo”.

Puntuale la realtà lo smentì.

Cosimo Mele, il deputato dell’Udc coinvolto in un festino con coca e due prostitute, disse dopo essere stato beccato con le mani nel sacco: “Quel parlamentare sono io, ma droga non ne ho vista e la signora mi era stata presentata quella sera a cena da amici”.

Al processo una delle due escort, Francesca Zenobi, ha confermato che fu Mele a portare la cocaina e Mariya Zdrenyk, l’altra accompagnatrice, ha ribadito ai giudici: “Mi ha chiesto più volte se volevo consumare cocaina ma io ho detto di no”.

Inutile ricordare le inchieste delle ‘Iene’ sul consumo di droga in Parlamento, il caso del senatore a vita, Emilio Colombo, coinvolto nell’operazione “Cleopatra” e reo confesso di essere un consumatore di cocaina, ma per per fini “terapeutici” o l’arresto con 8 chili di stupefacenti della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord.

L’indagine che riguarda la Protezione civile mostrerà se ci sono state tangenti, appropriazioni indebite o truffe ai danni dello Stato, ma al momento se su Bertolaso tutto è ancora da dimostrare, numerosi riscontri indicano con certezza la presenza di ‘ragazze’ per alcuni altri indagati.

Consumare droga o incontrare donne a pagamento non è, secondo alcuni, un comportamento illecito. Per altri è moralmente censurabile, in ogni caso non si tratta di reati. Tuttavia sembra che ormai in gran parte delle indagini su pubblici amministratori e imprenditori escort o cocaina non manchino mai.

Ed il fatto deve far riflettere, perchè stride con la demagogia ‘perbenista’ del centro destra, che vara leggi contro la prostituzione e contro il consumo di droga. Così la domanda retorica dei democratici americani durante la campagna elettorale contro Richard Nixon torna in mente: “Would you buy a used car from this man?”, che tradotta in italiano vuol dire: “Comprereste un’auto usata da quest’uomo?”. Qualcuno se la porrà mai nel Belpaese?

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