Protezione civile: le accuse hanno un fondamento
Verdini indagato, la spa tramonta ed il governo è in forte imbarazzo.
Le agenzie nel tardo pomeriggio di ieri hanno reso contro che il governo avrebbe deciso di sccsntonare l’idea della Protezione civile spa, mentre il coordinatore del Pdl, Denis Verdini sarebbe indagato.
La decisione di soprassedere sulla riforma mostra il disagio del centro destra nei confronti di una indagine che sta scuotendo duramente il Pdl.
Ad incastare Verdini alcune telefonate tra il potentissimo leader berlusconiano e l’imprenditore Riccardo Fusi, già indagato. L’interessato, naturalmente, si dichiara del tutto estraneo ai fatti.
Il politico fedelissimo del premer, avrebbero riferito gli investigatori dei Ros, si sarebbe vantato di aver contribuito a far nominare provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis. Il 3 marzo 2008, Fusi e Verdini avrebbero discusso del “coinvolgimento in una comune operazione dell’imprenditore parmense Pizzarotti”. Il 28 marzo discusso di un’operazione bancaria condotta dal Credito cooperativo fiorentino, di cui Verdini è presidente. Il 24 aprile, parlando della composizione del nuovo governo Berlusconi, a Fusi che chiedeva se poteva stare tranquillo Verdini avrebbe risposto di sì.
Ancora, nell’estate 2008 Fusi avrebbe sollecitato a Verdini un incontro con Matteoli per discutere della scuola marescialli di Firenze. Il 5 agosto Fusi parlando direttamente con Matteoli avrebbe chiesto se “ci si può vedere un minuto”. La risposta di Matteoli sarebbe stata negativa perchè il ministro stava per andare in vacanza: “No, io me ne vado stanotte e torno il 27 a Roma”.
Un capitolo dell’informativa dei detective dei carabinieri sarebbe dedicato ai rapporti di De Santis con Balducci e con Ballari, a sua volta in rapporti con il senatore Guido Viceconte e con l’onorevole Mario Pepe. Hanno scritto i Ros: “Lo sviluppo investigativo consentirà di rilevare che l’on. Mario Pepe, a cui si aggiungerà anche il senatore Guido Viceconte, sono interessati nel far aggiudicare lavori pubblici all’imprenditore Guido Ballari”.
Sugli incontri ‘a pagamento’ di Bertolaso sarebbe emerso che nel pomeriggio del 14 dicembre il Capo della Protezione civile avrebbe telefonato a Simone Rossetti, gestore del noto ‘centro benessere’ al Salaria Sport Village chiedendogli un appuntamento.
Rossetti a quel punto avrebbe avvertito l’imprenditore Diego Anemone per preparare il terreno. Alle 18.22, “una donna di nome Regina dal forte accento brasiliano, successivamente identificata in Regina Profeta, chiede a Rossetti di avvicinarsi al Centro benessere perché gli deve far conoscere una ragazza bionda”. Da quel momento è cominciato un girotondo di chiamate, alcune delle quali quasi comiche: “Senti mi verifichi un attimo se c’abbiamo un bikini tipo brasiliano un po’ stretto… per questa? Lì al magazzino” oppure, ‘dopo’: “Allora bisogna andare a sistemare il centro benessere, che ci sta lo spumante in giro e tutto quanto e questa è già pronta che deve andare via… intanto leva quello lì… e giusto la bottiglia, il doppio calice. Butta tutto. Fra quanto lo posso mandare giù quello della sicurezza?” e poco dopo “Oh… un’altra cosa. Io ho cercato tracce di preservativi… ma non l’ho visti…”, aprendo la ricerca al condom scomparso.
L’intera inchiesta è raccolta in 20 volumi, per un totale di 20.267 pagine e contiene le informative dei carabinieri del Ros e le intercettazioni a sostegno dell’ordinanza di custodia cautelare del gip di Firenze Rosario Lupo a carico delle quattro persone finite in carcere nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per i grandi eventi: Angelo Balducci, direttore del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, Fabio De Santis e Mauro Della Giovampaola, funzionari della stessa struttura, e il costruttore romano Diego Anemone, accusato di essere il centro della combriccola.
E’ da queste carte che emerge il “sistema gelatinoso di interscambio di favori ed utilità ” che sta preoccupando non poco il governo. C’è di tutto, dalla gara d’appalto per la realizzazione dell’auditorium di Firenze – per la quale gli investigatori annotano l’irritazione di costruttori e amministratori locali perchè questa “grande opportunità … l’ha gestita tutta la banda di romani” – alla presunta spartizione dei lavori legati a tre ‘grandi eventi’:il G8 alla Maddalena, i mondiali di nuoto e le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Nei documenti si parla del ruolo dei partiti, di magistrati e personaggi delle istituzioni.
Guido Bertolaso, il capo del Dipartimento della Protezione civile, è accusato di corruzione per aver favorito Anemone nell’aggiudicazione degli appalti in cambio di denaro e prestazioni sessuali con giovani donne.
Per i soldi, dalla lettura delle centinaia di pagine che riguardano Bertolaso, si sospetta la ricerca di contanti da parte di Anemone in vista di incontri con il sottosegretario, ma nelle telefonate intercettate non trovano cenni a denaro consegnato o destinato a lui.
Le pagine dedicate alle pratiche sessuali sono moltissime e riguardano Bertolaso, De Santis e Della Giovampaola. Quest’ultimo in una conversazione era anche ‘seccato’ per la ragazza, che definiva “Una robetta da tangenziale…”.
I 20 volumi allegati all’ordinanza contengono numerosissime informative che partono dalla fine del 2007 e arrivano fino ai giorni immediatamente precedenti agli arresti.


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