Oggi il ‘Red Hand day’
L’iniziativa per condannare la tragedia dei bambini soldato.
Colorarsi una mano di rosso per dire no ai bambini soldato. È una delle iniziative messe in campo dalla coalizione italiana ‘Stop all’uso dei bambini soldato!’, che in occasione della ‘Red Hand day’ (la Giornata della mano rossa), che ricorre oggi vuole ricordare un fenomeno ignorato dai media, me che coinvolge nel mondo 250 mila bambini in 35 Paesi.
Alla coalizione partecipano, fra l’altro, Amnesty International-Italia, Coopi, Focsiv, Terre des hommes, Save the children, Unicef Italia.
Solo 120 mila bambini soldato si trovano nel continente africano. La maggioranza ha dai 15 ai 18 anni, ma alcuni hanno anche soltanto 10 anni e si registra una tendenza sempre più evidente verso un abbassamento dell’età media.
Afghanistan, Burundi, Chad, Colombia, Costa d’Avorio, Iraq, Liberia, Myanmar, Nepal, Filippine, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Sri Lanka, Sudan e Uganda sono i Paesi nei quali si registra il numero maggiore di piccoli usati per combattere ed uccidere.
La data della Giornata della Mano Rossa non è casuale, coincide con l’entrata in vigore del Protocollo Opzionale alla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sul coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati approvato dall’ Onu nel 2000, che vieta la partecipazione diretta di minori di 18 anni nei conflitti armati.
È stato ratificato da più di 130 Paesi nel mondo, inclusa l’Italia. Per chi vuole partecipare anche solo inviando la foto della propria mano colorata di rosso gli organizzatori hanno messo a disposizione questo link.


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