La Slovenia denuncia l’Italia all’Unione Europea
Al centro dell’iniziativa violazioni ambientali.
Il governo sloveno ha incaricato oggi il ministero dell’ambiente di preparare la documentazione con la quale intende dimostrare alla Commissione europea che l’Italia, con la costruzione del rigassificatore vicino a Trieste, violerebbe una serie di convenzioni internazionali e alcune direttive europee.
Lo ha annunciato il ministro dell’ambiente sloveno, Roko Zarnic, entrato in carica la settimana scorsa. Prima di procedere in sede internazionale, ha detto Zarnic, la Slovenia tenterà ancora una volta nei contatti bilaterali di raggiungere un accordo con l’Italia per indurla a rinunciare alla costruzione dell’impianto.
Nel caso la Commissione europea debba considerare valide le argomentazioni slovene, si avvierebbe una procedura contro l’Italia davanti alla Corte della Comunità europea. In caso contrario, ha precisato il ministro Zarnic, la Slovenia potrebbe avviare da sola una procedura contro l’Italia.
“Per la vicinanza al confine e al territorio sloveno gli effetti negativi del rigassificatore vicino a Trieste, che sia sulla terraferma o nel Golfo di Trieste, sono inaccettabili” ha concluso Zarnic, spiegando che si tratta di impatti negativi e rischi per l’ambiente, la sicurezza, il turismo, la pesca e altre attività .


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