cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca, primo piano
Regola la dimensione del carattere: A A

Crisi: sempre peggio

Autore: . Data: martedì, 16 febbraio 2010Commenti (0)

Esportazioni crollate, guai al turismo. Governo muto.

Secondo l’Istat nel 2009, rispetto al 2008, le esportazioni italiane verso i Paesi dell’area Ue sono crollate del 22,5 per cento e le importazioni scese del 17,8. Si tratta dei peggiori dati dal 1993, ovvero da quando esistono le relative serie storiche. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 1.791 milioni di euro, in forte peggioramento rispetto all’attivo di 9.942 milioni di euro registrato nel 2008.

Anche se il mese di dicembre sembra mostrare un debolissimo miglioramento, le ricadute sulle aziende e sull’occupazione sono tali da non permettere alcun ottimismo non per i prossimi mesi, ma per i prossimi anni.

Ed infatti, sempre secondo Istat, continua ad essere elevata la quota di albergatori che vogliono diminuire il numero degli occupati: ha espresso questa intenzione il 19,8 per cento degli intervistati, mentre la quota di quelli che si orientano in senso opposto è limitata al 3,6 per cento, erano il 2,1 per cento l’anno scorso.

Nella rilevazione sul ‘Movimento alberghiero tra Natale e l’Epifania’, l’Istituto di statistica ha rilevato che il saldo tra le incidenze dei giudizi positivi e negativi è ovunque sfavorevole, con una intensità massima nel centro Italia (l’area più interessata del Paese), con meno 21,2, e minima al nord-est, con un meno 11,1.

Il 35,5 per cento degli albergatori ha dichiarato che nel trimestre gennaio-marzo 2010 l’esercizio resterà chiuso. Considerando poi i giudizi sull’andamento del turismo per il trimestre gennaio-marzo 2010, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, la differenza tra la quota di coloro che prevedono un aumento e quella di chi prevede una diminuzione è negativa, meno 29,4, con opinioni sfavorevoli sia per il turismo nazionale, sia per quello estero.

A livello territoriale il saldo risulta negativo in tutte le ripartizioni geografiche, con valori compresi tra meno 34,1 nel sud e isole e meno 22,8 nell’Italia del nord-est. Per quanto riguarda infine le nazionalità di provenienza degli stranieri che hanno soggiornato negli alberghi italiani durante il periodo dal 23 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010, i clienti tedeschi hanno costituito una delle tre nazionalità prevalenti per il 39,1 per cento degli albergatori (rispetto al 43,6 per cento rilevato lo scorso anno), quelli francesi sono stati segnalati dal 26,3 per cento degli albergatori e quelli svizzeri dal 18 per cento.

La crisi, quindi, continua a colpire, ma i media insistono nel non dar conto ai cittadini della situazione, mentre il governo non mostra alcuna volontà reale per proteggere in prima battuta chi ha perso il lavoro e poi le imprese in difficoltà.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008