cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Ancora morti nelle carceri

Autore: barbera. Data: giovedì, 25 febbraio 2010Commenti (0)

Due detenuti suicidi in poche ore.

Ristretti Orizzonti ha reso noto ieri che “nella Casa di Reclusione di Padova si è suicidato Walid Aloui, tunisino di 28 anni.  L’uomo era nel carcere di Padova da circa un mese, proveniente dal carcere di Trento. Era ristretto nella Sezione “Protetti”, in quanto accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazza di Trento, fatto che sarebbe avvenuto nel novembre 2008. I “protetti” non possono avere contatti con il resto della popolazione reclusa, perché il tipo di reato di cui sono accusati è ritenuto inaccettabile per il “codice etico” dei detenuti, quindi vivono la detenzione in condizioni di ulteriore emarginazione, senza poter accedere alle attività cosiddette “trattamentali” (scuola, lavoro, sport, etc.)”.

L’associazione ha spiegato che “Walid era ristretto, assieme a due compagni, in una cella che misura 3 metri per 2 (più un piccolo bagno annesso), uno spazio al di sotto dello standard minimo di “vivibilità” previsto, che è di 3,5 mq a persona. Per situazioni analoghe lo Stato Italiano è già stato condannato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, che ravvisa gli estremi del “trattamento inumano e degradante” quando un detenuto non ha a disposizione almeno 3,5 metri quadri di spazio”.

Sempre Ristretti orizzonti ha diffuso la notizia della morte di Vincenzo Balsamo, di 40 anni. nella Casa Circondariale di Fermo.

“L’uomo è stato trovato impiccato nel bagno dai compagni di cella – ha scritto l’associazione – che hanno immediatamente lanciato l’allarme. Nonostante il pronto intervento della polizia penitenziaria e dei sanitari delle Croce Verde, per Balsamo non c’è stato nulla da fare: il suo cuore, che aveva cessato di battere da diversi minuti, non è più ripartito. Sulla vicenda ha aperto un fascicolo la Procura della Repubblica di Fermo. Al momento l’ipotesi più accreditata è quella del gesto estremo, anche se la vittima non aveva dato alcun segno di voler tentare il suicidio. L’uomo fino a poco prima della tragedia aveva giocato tranquillamente a carte con gli altri detenuti, poi si era appartato in bagno. I compagni di cella, non vendendolo rientrare, si sono preoccupati e, quando hanno aperto la porta, si sono trovati di fronte alla macabra scena. Balsamo ieri aveva effettuato il colloquio settimanale con lo psicologo del carcere ed era apparso tranquillo: era anche un consumatore di droga (ma allora perché era in carcere?!?) e una settimana fa era scappato dalla Comunità dove era stato provvisoriamente trasferito”.

Con i due nuovi suicidi salgono a 10 i detenuti che si sono tolti la vita da inizio dell’anno.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Articoli correlati

Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008