Vendola sotto attacco
Rilanciata una strana (e falsa) notizia su un avviso di garanzia a pochi giorni dalle primarie.
Il presidente della Regione Puglia fu sentito il 6 luglio 2009 dal pm inquirente, Desiree Digeronimo, come ‘persona informata dei fatti’ anche su una vicenda che riguardava la nomina (mai avvenuta) a capo di un ospedale pugliese del professor Giancarlo Logroscino, neurologo pugliese e nella sua carriera professore associato della ‘School of Public Health’, un’area della facoltà di Medicina della Harvard University di Boston, negli Stati Uniti.
Per il medico era stata ipotizzata la creazione a Bari di un centro di cura e ricerca sulle malattie neurodegenerative, la cui realizzazione, nonostante un previsto stanziamento da parte della Regione Puglia, non risultò possibile prima di tre-quattro anni. Logroscino chiese allora di insegnare alla Facoltà di medicina a Bari, ma l’università gli propose solo il ruolo di associato e non quello di ordinario come il professionista aveva chiesto. Inoltre avrebbe potuto entrare in organico solo nel febbraio 2008.
Per di più il ricercatore aveva partecipato ad un concorso come primario neurologo per l’ospedale di Acquaviva delle Fonti, ma era stato bocciato. Su queste questioni, sul trattamento che era stato riservato a Logroscino, Vendola avrebbe parlato al telefono con Tommaso Fiore, assessore alla sanità . Nella conversazione, intercettata dagli inquirenti, il presidente della Regione avrebbe chiesto lumi sul cosa stesse accadendo e sulla base di questi fatti è stata fatta circolare ieri la notizia delle indagini per concussione su di lui.
Dopo l’esplosione del caso, il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Bari, Antonio Laudati, ha subito dichiarato: “Nei confronti del presidente della giunta regionale pugliese, Vendola, non vi sono nel registro degli indagati di questa procura iscrizioni suscettibili di comunicazione”. Insomma una nuova bufala di stampa.
Il magistrato poi ha aggiunto: “La Procura prende atto delle possibili strumentalizzazioni delle indagini per finalità diverse da quelle processuali così come delle precedenti fughe di notizie sugli accertamenti in corso: allo stato, non può escludersi che esse siano riferibili a componenti del gruppo investigativo”. Quindi il procuratore ha concluso: “A tal riguardo sarà compiuto ogni sforzo al fine di identificare eventuali responsabili in relazione alle conseguenti ipotesi di illecito configurabili. Questo ufficio assicura il massimo impegno per garantire, nel rigoroso rispetto della legge, l’ espletamento delle indagini preliminari per finalità esclusivamente processuali”.
La news inventata è stata rilanciata anche da quotidiani autorevoli e non solo da fogli scandalistici. La domanda è: perchè? Le primarie per scegliere il candidato del centro sinistra alle regionali sono vicinissime e questa storia sembra un brutto agguato. Organizzato da chi?


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