Muore sul lavoro all’Arsenale di Taranto
Ancora una vittima, questa volta in una struttura militare
Un addetto alla vigilanza dell’Arsenale militare di Taranto, Giovanni De Cuia, di 53 anni, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto ieri pomeriggio all’interno dello stabilimento della Difesa.
L’uomo stava camminando su un marciapiede quando è stato travolto da alcuni pannelli accatastati uno sull’altro. La piramide raggiungeva ben sette metri di altezza e si trovava nei pressi del cantiere dove sta per sorgere l’officina polifunzionale dell’Arsenale.
I sindacati confederali, le rappresentanze sindacali unitarie, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e la Confederazione Cobas hanno duramente commentato l’ennesima morte sul lavoro.
“A tutto questo diciamo basta: queste non sono disgrazie ma veri e propri omicidi”, hanno affermato in una nota congiunta. “Evidentemente – hanno aggiunto – l’intervento della magistratura nel 2005 che chiudeva tutta la zona delle aziende dell’indotto, proprio per motivi di sicurezza, e le successive indagini della Procura sulle strutture dell’Arsenale, non è servito a fare passi avanti”.
I sindacati hanno organizzato per questa mattina una mobilitazione con assemblea generale presso la ‘Sala a tracciare’ dell’Arsenale militare per definire le azioni da intraprendere.


Lascia un commento