Maroni prepara nuovi lager
Le carceri scoppiano, ma si preparano centri di detenzione per i migranti.
Entro la fine del 2010 ogni regione italiana avrà un suo Centro di identificazione ed espulsione nuovo di zecca. Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni nel ‘question time’ ieri alla Camera, sottolineando che la fase operativa per la realizzazione delle strutture partirà dopo le elezioni amministrative in programma a marzo.
“Abbiamo concluso l’analisi volta all’individuazione dei siti più idonei, luoghi lontani dai centri abitati e vicino agli aeroporti – ha spiegato il ministro -. Si tratta di strutture dismesse dal demanio e presenti in tutte le regioni. Prima di realizzarli, vogliamo però concordare il percorso con le Regioni, che sono direttamente interessate”.
L’idea di confinare i migranti anche vicino agli aeroporti e lontani dai centri abitati non può non far pensare a dei surrogati moderni di lager.
“Noi siamo pronti – ha proseguito Maroni – Proporremo alle regioni i vari siti ritenuti idonei, perchè è indispensabile sentire l’opinione dei presidenti, con l’obiettivo di realizzarli e renderli operativi entro la fine del 2010″.
Il ministro legista ha voluto riaffermare i ‘successi’ contro l’immigrazione del governo, spiegando che c’è stata una riduzione del 74 per cento degli sbarchi nel 2009, salita al 90 per cento quando è entrato in vigore l’accordo con la Libia. Maroni, tuttavia, non ha ricordato la valanga di critiche internazionali contro la violazione dei diritti civili dei profughi e non ha spiegato che non è noto il numero di cittadini stranieri entrati comunque in Italia in altro modo.


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