Il Pd crolla nei sondaggi
Prevedibile debacle dell’opposizione, ormai senza idee e cultura.
Sono stati pubblicati ieri su ‘La Repubblica’ i risultati di un sondaggio di Ipr Marketing sul consenso ai partiti italiani. Dai dati si scopre che Berlusconi, grazie all’aggressione salutata con favore da una parte dei suoi contestatori, ha recuperato favori guadagnando tre punti percentuali e conquistando il 48 per cento di sostenitori.
Se la metà degli italiani dichiara di non avere fiducia nel premier, esattamente il 50 per cento (in crescita dell’1 per cento rispetto alla precedente rilevazione) il Pd è sempre più in crisi.
Il partito di Bersani perde 4 punti e tocca solo il 37 per cento. Non va meglio l’Idv, che guadagna solo un punto e si ferma al 36 per cento, quota lontanissima dal 44 raggiunto nel dicembre del 2008.
L’opportunismo mostrato dall’Udc (che si allea con chi conviene a seconda delle situazioni) non premia, ma neppure penalizza Casini, fermo al 40 per cento del dicembre scorso.
Fin qui i numeri, per altro aleatori, del sondaggio.
Tuttavia la crisi del centro sinistra è riscontrabile a prescindere dalle percentuali. I grandi temi del progressismo (i diritti civili, la questione morale, la lotta al razzismo, la laicità , la libertà nei comportamenti personali, la parità ) sono sono scomparsi dall’agenda, lasciando il posto ad un ‘tatticismo’ arido e frigido, per nulla in grado di nutrire la fantasia, i sogni di cambiamento e le aspirazioni dei cittadini.
I temi specifici, come il contrasto della crisi, la povertà , la disoccupazione, il disagio giovanile, l’istruzione, la ricerca, la gestione del tempo libero, le politiche di sostegno ai più deboli sono rappresentante dal Pd con un linguaggio e con proposte concrete del tutto inattraenti, prive di idealità , molto lontane dalla ‘diversità ’ che deve contraddistinguere la cultura di sinistra da quella liberale o di destra.
Sulla giustizia, poi, il partito di Bersani è in balia dell’iniziativa del Pdl, interessato solo a garantire al presidente del Consiglio l’immunità . Infine, il problema del ‘regime mediatico’ che governa l’intera iniziativa del centro destra non è inserito neppure tra le tematiche ‘eretiche’ dell’opposizione: è semplicemente ignorato.
Nella sua breve storia il Pd non è riuscito ad aprire il dibattito sui ‘contenuti culturali’ del progressismo italiano e per questo ha perso anche la possibilità di fornire di un forte background intellettuale la propria iniziativa.
Proprio negli ultimi giorni si è visto questo vuoto pneumatico in occasione delle ‘commemorazioni’ organizzare per ricordare l’ex segretario del Psi, Bettino Craxi, e nelle quali alcuni esponenti del Partito democratico hanno financo ‘riflettuto’ sulla presunta modernità di una politica che in realtà aveva alla sua base solo ed esclusivamente l’uso strumentale del potere per il raggiungimento di scopi individuali e spesso truffaldini.
La conseguenza della caduta di credibilità dell’opposizione e del Pd in particolare conferma come l’operazione che ha portato alla fondazione del Partito democratico non sia stata capita dai cittadini, mentre il ribellismo dipietrista non consente di elaborare un programma che disegni una ipotesi credibile per la rifondazione della Repubblica. Solo la riapertura di un dibattito senza preconcetti sul futuro della sinistra in Italia potrà consentire la formazione di un fronte di opposizione in grado di smantellare il berlusconismo ed il suo regime. Ma questa ipotesi non è nelle intenzioni di nessuno, specialmente dei gruppi dirigenti dei partiti più interessati a mantenere equilibri che a inventarne di nuovi.
Allo stato dei fatti Berlusconi ed il berlusconismo potranno consentirsi sogni sereni.


Come si può credere ai sondaggi di opinione delle agenzie,le quali sono libere di sondare negli ambienti che preferiscono,conoscendo già in base alle loro tendenze quale sarà il risultato?
Secondo me il vero sondaggio sono le elezioni (sperando che non ci siano intrallazzi,dato la corruzione che ormai ha invaso tutti i settori della società italiana ). michaelangelusdux
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