Ieri a Roma contro il razzismo
I migranti hanno manifestato dopo i fatti di Rosarno.
“Troppa (in)tolleranza nessun diritto. Maroni dimettiti” era scritto sullo striscione esposto in piazza Navona dalla comunità migranti e dalle associazioni antirazziste di Roma (una cinquantina in tutto) che ieri pomeriggio si sono ritrovati in piazza per manifestare il loro appoggio agli immigrati coinvolti nella intollerabile ‘pulizia etnica’ messa in atto da una parte dei cittadini di Rosarno e da elementi della ‘ndrangheta nei confronti degli stranieri.
La manifestazione era stata organizzata davanti al Senato, mentre nell’aula era in corso l’audizione del ministro degli Interni, Roberto Maroni che nei giorni della rivolta dei lavoratori agricoli aveva espresso il concetto di “tolleranza zero” nei confronti di chi aveva protestato contro le violenze dei razzisti ‘bianchi’ calabresi.
Gli organizzatori del presidio avevano portato a piazza Navona diversi chili di arance “insanguinate”, macchiandole con della vernice rossa.
“La rivolta è giusta – hanno detto – perchè manifestano per i loro diritti e Maroni è l’unico responsabile. Rosarno è una città simbolo di quanto accade in Italia e in particolare al Sud dove ci sono migliaia di persone che vengono sfruttate. Loro si sono ribellati alla schiavitù”.
I migranti hanno annunciato un’altra manifestazione per il 19 gennaio sotto la Prefettura della capitale.


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