I misteri della benzina
Il petrolio scende di prezzo e la benzina aumenta.
Adusbef e Federconsumatori “si augurano che il prezzo del petrolio non scenda più, poichè si nota una strana coincidenza: mentre il prezzo del petrolio scende, il prezzo dei carburanti continua a salire. Ma, bando agli scherzi, la questione sta diventando insopportabile ed onerosa per le tasche dei cittadini”.
Infatti, sottolineano in una nota le due associazioni dei consumatori, “avevamo già contestato il rapido aumento dei prezzi dei carburanti che nel giro di una settimana erano aumentati dell’8 per cento, contro un aumento del prezzo del petrolio di circa il 3,5, adeguamento maggiorato con una velocità sorprendente. In questi giorni vi è di più, sta scendendo il prezzo del petrolio e aumenta il prezzo della benzina, che oggi è quotata a circa 1,37 euro litro, portando l’aumento delle ultime due settimane a 10 centesimi al litro”.
Tutto ciò significa, rilevano Adusbef e Federconsumatori, “maggiori costi diretti per 120 Euro ad automobilista per i pieni di benzina, a cui si aggiungono 90 Euro in più per costi indiretti, determinando così maggiori esborsi per le famiglie italiane di 210 Euro. Quello che chiediamo, lo ripetiamo per l’ennesima volta, è un intervento in tre direzioni: rispetto alla doppia velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti; interventi tesi ad eliminare il differenziale strutturale di 4-5 centesimi al litro tra il prezzo industriale dei carburanti in Europa e quello italiano; l’apertura della vendita dei carburanti attraverso la grande distribuzione”.
Con la consapevolezza che, quando si risolveranno tali questioni, aggiungono i presidenti di Adusbef e Federconsumatori, rispettivamente Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, “sarà sempre troppo tardi”.


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