Rifiuti: la Calabria rischia il collasso
Lo ha dichiarato il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta, Pecorella.
Il presidente della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e i reati connessi, Gaetano Pecorella, parlando ieri in una conferenza stampa convocata nei locali della Prefettura di Reggio Calabria, ha detto: “Il quadro della situazione dei rifiuti in Calabria è allarmante”.
L’organismo parlamentare ha iniziato nella regione meridionale un ciclo di audizioni che durerà tre giorni.
In Calabria, ha spiegato Pecorella, ci sono 400 discariche abusive e “una forte presenza della criminalità organizzata in tutta la Regione. Circa un terzo delle aziende che operano nel settore non hanno la certificazione antimafia e sono tanti i comuni commissariati. Altri sono indebitati al limite del dissesto”.
La Commissione non nasconde la gravità del problema e ritiene che la Calabria si possa trovare in “pochi mesi” nella stessa condizione della Campania.
Pecorella ha annunciato che, proprio in virtù di quanto constatato, la fase dell’emergenza è tutt’altro che superata quindi il commissariamento non terminerà il 31 dicembre prossimo.
“Manca una seria programmazione” ha continuato il presidente della Commissione ed ha aggiunto: “Le discariche possono essere un tampone nell’immediato, ma non risolvono il problema in modo definitivo. L’emergenza in Calabria è strutturale. C’è la pianificazione legislativa, ma questa Regione non si è adeguata sul territorio, manca l’azione degli enti locali che non ci aiutano a risolvere i problemi e in questo scenario in cui le istituzioni sono poco presenti, le infiltrazioni mafiose sono la naturale conseguenza”.
Pecorella infine ha toccato il tema del raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro, sostenendo che “il 60 per cento dei lavori è già stato effettuato”. Sarebbe stata bocciata l’ipotesi di realizzazione di un impianto in provincia di Cosenza perchè “comporterebbe un pesante aggravio dei costi nelle casse dello Stato”.
Ieri mattina la Commissione ha sentito il Prefetto di Reggio Calabria, il sindaco e il questore della Città dello Stretto, nel pomeriggio le audizioni sono continuate con i vertici dell’Arpacal e della magistratura reggina.
Oggi è previsto un sopralluogo al termovalorizzatore di Gioia Tauro e alle discariche di Lamezia Terme (Catanzaro) e Castrolibero (Cosenza). Giovedì infine continueranno le audizioni alla Prefettura di Cosenza.


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