Pdl: Prove generali di fascismo
I giovani del partito a Treviso chiedono lo scioglimento dell’Italia dei Valori e di Rifondazione comunista.
Potrebbe sembrare una piccola notizia che arriva dalla periferia del Paese, ma non è così. A Treviso i militanti della Giovane Italia, l’area giovanile del Pdl, hanno chiesto di “sanzionare quei personaggi pubblici che fanno un uso criminoso della loro risonanza mediatica”.
Secondo coordinatore, Nicola Di Maio, ed il suo vice, Fabio Maggio, debbono essere colpiti quelli “che hanno come unico scopo l’inneggiare alla violenza e alla disobbedienza civile”, cioè Di Pietro, Ferrero ed i loro sostenitori.
Per la gioventù berlusconiana è necessario “un intervento istituzionale molto forte che si traduca in una legge abolitiva” dei partiti Italia dei Valori e Rifondazione comunista.
L’errore di considerare la presa di posizione dei ‘ragazzi di Treviso’ una ‘goliardata’ sarebbe grave. Già l’altro ieri nel suo intervento alla Camera il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, aveva iscritto in una lista di proscrizione giornali, giornalisti e politici indicandoli come mandanti di generiche ‘violenze’ ai danni del premier.
L’aggressione al Cavaliere ha aperto una fase gravissima di attacco da parte di ampi settori del Pdl alle libertà democratiche nel Paese e non sembra l’opposizione riesca a cogliere l’estensione del fenomeno.


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