La Protezione civile e il suo “Re Sole”
In libreria un saggio sul “potere assoluto” del Dipartimento guidato da Guido Bertolaso
Come opera davvero la Protezione civile, qual è la sua macchina amministrativa, chi sono i suoi uomini?
A queste domande prova a rispondere Manuele Bonaccorsi, giovane redattore del settimanale “Left” e autore di un libro che si sforza di indagare sul “potere assoluto” della “Protezione civile al tempo di Bertolaso”. Si tratta proprio del titolo e del sommario del saggio (Edizioni Alegre, pp.128, euro 12) che riflette sul ruolo di un personaggio “diventato una sorta di ‘Re Sole’ dell’intervento pubblico”.
Infatti il Dipartimento diretto da Guido Bertolaso non si occupa soltanto di soccorsi in caso di calamità naturali, bensì “di decidere la ricostruzione delle città disastrate, di coordinare gli appalti pubblici, di amministrare risorse finanziarie di proporzioni rilevanti”.
E ancora: al Dipartimento spettano la gestione di grandi eventi, manifestazioni sportive, meeting religiosi e, soprattutto, “l’utilizzo dell’emergenza per governare il territorio” senza che per questo, da quell’ufficio, giungano particolari garanzie sotto l’aspetto della prevenzione (come verificato in occasione del recente sisma in Abruzzo).
Dunque Bonaccorsi cerca di descrivere – in modo piuttosto minuzioso – quei poteri pressochè assoluti garantiti dal premier Berlusconi alla Protezione civile. Ne emerge un quadro critico ma ben documentato, anche grazie alla ricchezza di testimonianze e di dati a sostegno delle argomentazioni fornite dall’autore.


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