La Cgil contro il nucleare
Il sindacato crede nello sviluppo dell’economia verde.
“La Cgil dice chiaramente no al ritorno al nucleare. È dice no soprattutto all’ipotesi ventilata dal governo di costruire un impianto termonucleare a Montalto di Castro, nella Maremma Viterbese. Una zona già gravata dalla presenza del polo energetico più grande d’Europa, costituito dalle centrali di Pian dè Gangani e di Civitavecchia”.
Lo ha detto ieri a Viterbo il segretario generale della Cigl, Guglielmo Epifani. “Le energie rinnovabili, il solare, il fotovoltaico, l’eolico e altre ancora – ha sostenuto Epifani – sono una grande risorsa per la salvaguardia dell’ambiente, ma anche per creare reddito e occupazione. La green economy è davvero il futuro. E lo è soprattutto per il Viterbese, che ha conservato un patrimonio naturalistico tra i più intatti d’Italia. Per queste ragioni la Cgil sosterrà solo iniziative mirate alla produzione di energie rinnovabili e alternative”.
Epifani ha concluso chiedendo al governo di dotare la Tuscia di infrastrutture ferroviarie e stradali adeguate, anche in vista della costruzione dell’aeroporto a Viterbo. “Il ministro dei trasporti Altero Matteoli – ha concluso – mi ha assicurato che saranno realizzate, ma noi saremo tranquilli solo quando vedremo i cantieri aperti”.
E’ comunque ancora ignota la necessità di costruire un aeroporto a Virterbo, città a soli 85 chilometri da Roma, dotata di ben due strutture aeroportuali.


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