Intimidazioni e razzismo a Roma
Dietro l’episodio che ha coinvolto una donna ebrea un clima sempre più pesante.
Anche la capitale sta assistendo all’esplodere di fenomeni razzisti, xenofobi e di violenza gratuita.
“Siamo stati costretti a rivolgerci a istituti di sicurezza privati. Ormai viviamo nel terrore e nell’umiliazione”. E’ da mesi che si susseguono insulti razzisti nei nostri confronti. “Questa mattina (ieri, ndr) ero andata a prendere un pezzo di pizza e ho incontrato un ambulante abusivo di Campo de’ Fiori che mi ha sputato contro rivolgendomi minacce e insulti”.
A parlare è Laura Piperno, figlia di una commerciante ebrea la cui famiglia è proprietaria da circa 60 anni di un banco nella famosissima piazza romana in pieno centro storico ed a poche centinaia di metri dal ghetto.
Secondo il racconto della donna, una dei 40 feriti dell’attentato del 9 ottobre 1982 alla sinagoga, le minacce nei confronti della sua famiglia sarebbero partite alcuni mesi fa quando “il titolare di tre banchi abusivi a Campo de’ Fiori a cui sono state revocate le licenze, ha iniziato a rivolgermi contro insulti razzisti e minacce di morte”.
L’ultima aggressione verbale sarebbe arrivata ieri, secondo quanto riferito dalla donna: “Ebrei de merda, tanto ve famo sparì coi banchi e no”, avrebbero detto a Piperno i razzisti.
“Ho presentato denuncia alla polizia – ha spiegato la commerciante – e abbiamo anche segnalato la presenza di questi banchi abusivi al I municipio ma non hanno fatto nulla”. Piperno ha riferito che l’episodio ha provocato un malore a sua madre, “che è stata trasportata all’ospedale con l’ambulanza”.


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