I lavoratori schiavi
Un’indagine scoperchia ad Avellino un colossale giro di lavoro nero nell’edilizia.
Una vasta operazione condotta negli ultimi due mesi in provincia di Avellino dai carabinieri del comando provinciale, in collaborazione con la direzione generale del lavoro e dai militari della sezione ‘Tutela del lavoro’ di Roma ha portato alla luce uno scenario sommerso drammatico.
Nella città campana sarebbero centinaia i lavoratori in nero o assunti aggirando le leggi, pesante l’evasione contribuiva, del valore di decine di migliaia di euro, e numerosi palazzi ed abitazioni risulterebbero costruiti in difformità dalle concessioni edilizie.
In particolare, nei 258 cantieri controllati sono state denunciate 153 gravi inosservanze delle norme sulla sicurezza e su 568 lavoratori controllati, 161 sono risultati impiegati in nero e 201 assunti irregolarmente, ovvero più della metà degli operai era fuorilegge.
Inoltre dieci fabbricati, per un valore di quattro milioni di euro, sono stati posti sotto sequestro. Sul versante amministrativo, i carabinieri hanno formalizzato 235 sanzioni che consentiranno di recuperare contributi per 510 mila euro evasi a Inps e Inail.
E’ questa l’Italia felice di cui parla il governo?


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