I familiari dei morti nel terremoto dell’Aquila contro il ‘processo breve’
I parenti dei ragazzi della Casa dello studente sono preoccupati.
Il Comitato familiari vittime della Casa dello Studente, il cui crollo nel terremoto del 6 aprile scorso ha provocato al morte di otto universitari, ha promosso una raccolta di firme contro il ddl Alfano.
“Siamo molto preoccupati sul disegno di legge sul processo breve perchè rischia di rendere molto difficoltoso il percorso processuale sui crolli del terremoto”, hanno detto.
Per questo motivo è stata lanciata una petizione, sostenuta dal Comitato 3e32, Abruzzo social forum e dall’associazione di volontariato Kabawil. La raccolta firme è cominciata ieri pomeriggio, dopo la consueta fiaccolata che attraversa le strade del centro storico il 6 di ogni mese, per ricordare le vittime.
“Abbiamo deciso – ha spiegato Antonietta Centofanti, presidentessa del comitato vittime Casa dello Studente – di dedicare la giornata di oggi alla presentazione di una petizione nazionale, per raccogliere delle firme contro questo disegno di legge che, secondo noi, ma anche a detta di alcuni giuristi, vanifica ogni sforzo di fare giustizia”.
Le perplessità espresse sono sul metodo e sui tagli che il Ddl suggerisce. “Il processo breve – ha aggiunto Centofanti – non si realizza con delle leggi che sono funzionali ad interessi privati, ma snellendo le procedure e rinforzando le procure. Invece ci stiamo confrontando con un dispositivo del ministro Alfano che riduce l’organico nelle procure italiane a cominciare da quella dell’Aquila”.
La rappresentante del Comitato ha concluso: “Mi chiedo che senso abbia da un lato invocare il processo breve e dall’altro indebolire le strutture preposte all’esercizio giuridico. Ci batteremo perchè quest’ennesima legge ad hoc non passi”.


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