Cgil: pasticci per le nuove pensioni
Coi nuovi coefficienti si perderà il 3 o 4 per cento.
Con l’applicazione automatica dei nuovi coefficienti di calcolo del montante contributivo si perderà , dal 1 gennaio 2010 circa il 3-4 per cento della pensione rispetto a chi va in pensione oggi con il sistema misto, contributivo-retributivo.
E la perdita secca sarà ancora più consistente rispetto a coloro che vanno in pensione con il sistema retributivo. E’ uno studio della Cgil, coordinato dal segretario confederale Morena Piccinini, a ribadire gli effetti che dal 1 gennaio 2010 subiranno le nuove pensioni.
Un sistema ingiusto visto che, indica ancora il sindacato, “chi va in pensione a 60 anni con 29 anni di contributi nel 2010 con il sistema misto perderà il 7,28 per cento rispetto a chi ci andrà con il sistema retributivo mentre perderà solo il 4,6 chi andrà in pensione oggi con il sistema misto e i coefficienti attuali”.
Per la Cgil occorre ripristinare l’età pensionabile e modificare già dal 2010 i criteri di calcolo dei coefficienti di trasformazione applicando il pro-quota e non, come previsto dalla legge, retroattivamente su tutti i contributi; e garantire un tasso di sostituzione delle future pensioni non inferiore al 60% dell’ultima retribuzione, anche attraverso il ricorso alla fiscalità generale.
A subire i contraccolpi più forti saranno i lavoratori che andranno in pensione con il solo sistema contributivo (chi ha cominciato a lavorare dopo il primo gennaio 1996). Un esempio per tutti: “Per una lavoratrice nata il 20 giugno del 1949 con 30 anni di contribuzione – ha spiegato la Cgil – l’importo di pensione liquidata con decorrenza 1 dicembre 2009 con il sistema retributivo sarà pari al 1.877 euro, con il sistema misto sarà pari a 1.818 mentre con il sistema contributivo sarà pari a 1.522. La stessa pensione liquidata con decorrenza dal primo gennaio 2010, quindi con i nuovi coefficienti, con il sistema retributivo è pari a 1.877 mentre con quello misto è pari a 1.763 e con il sistema contributivo è pari a 1.416″.
“Ciò significa che con l’applicazione dei nuovi coefficienti la lavoratrice perde 55 euro al mese di pensione pari a 715 euro l’anno nel sistema misto e ne perde 106 euro, ovvero 1.378 l’anno, nel sistema contributivo”, ha concluso il sindacato.


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