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Bufale gli arresti di Nicchi e Fidanzati?

Autore: . Data: mercoledì, 9 dicembre 2009Commenti (0)

Gioacchino Genchi offre una testimonianza allarmante sulla cattura dei due mafiosi.

InformazioneGioacchino Genchi è un uomo dalla vita travagliata. E’ un poliziotto, formalmente Vice questore a Palermo, da anni consulente informatico per diverse procure italiane ed ha collaborato tra gli altri con Giovanni Falcone e Luigi De Magistris.

Una parte della stamoa lo ha descritto come un ‘intercettatore’ per conto dei giudici, mentre in realtà è un analista, non ha mai messo sotto controllo nessuno e tanto meno registrato conversazioni.

In un dibattito pubblico, all’indomani degli arresti di Nicchi e Fidanzati ha detto alcune cose di grande interesse, del tutto ignorate dalla stampa e dalla televisione.

Ha detto Genchi: “Sul piano concreto, poi, queste catture, proprio le catture di ieri… ad orologeria… arrivate puntualmente dopo la dichiarazione di Spatuzza e in concomitanza col ‘No Berlusconi day’, riguardano due mafiosi: il primo catturato a Palermo che andava scappando perchè c’era Lo Piccolo che lo voleva fare fuori. Quindi sostanzialmente questo si trovava vicino al Palazzo di Giustizia e non si capisce se sia stato catturato o se si stava andando a costituire nella speranza di evitare la cattura”.

Poi il funzionario di polizia ha continuato: “Gaetano Fidanzati era uscito dal carcere appena un anno fa. C’era entrato gravemente ammalato, ha 75 anni, tutte le volte che lo riportano in carcere…in carcere dicono “no questo non può stare perchè è ammalato” e quindi si deve curare. Quindi questo tra qualche giorno uscirà sicuramente dal carcere perchè è ammalato e la sua condizione non è adeguata. Probabilmente a Milano gli avranno fatto una telefonata, l’avranno chiamato e gli avranno detto “senti ci serve qualcuno da catturare oggi perchè c’è Berlusconi che deve fare una dichiarazione”.

Il peso delle parole di Genchi è comunque di rilievo e lascia perplessi il silenzio col quale i media italiani hanno coperto le sue considerazioni.

Ma non basta, quello che sconvolge è il quadro nel quale secondo l’investigatore si sono svolti gli arresti. L’uomo, infatti, ha spiegato: “C’era stato il ‘No Berlusconi day’, c’era stato Spatuzza, ne serviva uno. Ne prendono uno sotto il Palazzo di Giustizia, che andava fuggendo se no gli sparavano e l’altro lo prendono a Milano e quindi esce la dichiarazione. Oggi avete aperto i telegiornali, compreso il Tre, qual’è la notizia, la prima notizia? Il ‘No Berlusconi day’, la manifestazione di Roma, le dichiarazioni di Spatuzza, le indagini sulle dichiarazioni di Spatuzza? No, era la cattura dei due latitanti o la sceneggiata dei poliziotti che cantavano davanti alla squadra mobile. E i poliziotti che hanno fatto la cattura, che hanno fatto le indagini, si sono vergognati e se ne sono andati e mi hanno telefonato e mi hanno detto “stanno facendo uno schifo, qua sta succedendo uno schifo”, perchè hanno organizzato una messa in scena davanti alla questura, portando le persone loro, coi pullman, per organizzare la cosa, quell’apparente solidarietà alla polizia”.

Le opinioni di Genchi, per la loro gravità, debbono essere verificate. E’ indubitabile, comunque, che i media abbiano dato un enorme risalto a due arresti che non sembrano davvero di particolare rilievo, perchè l’importanza dei due criminali nella gerarchia di Cosa Nostra è ancora tutta da valutare, se c’è.

Appare chiaro comunque che i media hanno deciso di silenziare la testimonianza di una persona che per il suo lavoro è comunque vicino agli agenti della questura di Palermo e che quindi potrebbe aver dato voce ad un malumore reale nei confronti di organi di informazione poco attenti all’osservazione dei particolari.

Di seguito pubblichiamo il video, realizzato da Walter Causero, nel quale Gioacchino Genchi esprime i suoi dubbi.


arresti mafiosi
di inviatospeciale
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