Violenza sessuale su due adolescenti romanì
Un ‘italiano’ abusa di due ragazzi in Campania.
Mario D’Angiolella, 62 anni, è stato arrestato mentre era in compagnia di due romanì adolescenti per violenza sessuale su minori. L’uomo è direttore generale di università popolare, il Liass, Libero Istituto delle Scienze sociali.
La squadra mobile della Polizia napoletana indagava da tempo nell’ambito del fenomeno sempre più esteso della prostituzione di giovanissimi romanì nel capoluogo campano.
Nell’alloggio in cui avrebbe portato i due adolescenti di origine bulgara c’era anche un presepe. Fuori, fra materiale di risulta abbandonato, un’altalena e nell’ingresso due videogiochi professionali. In cucina, tempere e quadretti realizzati dalle sue vittime. In una seconda stanza, un letto.
Secondo gli investigatori che lo hanno bloccato in auto dopo un lungo pedinamento non era la prima volta che l’uomo portava in qella casa i due ragazzi. Non è escluso che avesse condotto altri giovanissimi in quelle tre stanzette nascoste dalla vegetazione: un deposito abbandonato a Santa Maria del Pantano, appena visibile dalla strada e blindato da doppi cancelli e porte di ferro.
I due quattordicenni capivano bene l’italiano. Da quanto è emerso dalle indagini, lo seguivano per la ricompensa che poteva consistere in qualche pacchetto di sigarette, una ricarica per il telefonino o pochi euro.
L’isolamento e le discriminazioni subite dai romanì sono in parte causa del degrado che porta ad episodi di questo genere. Infine ci sarebbe da riflettere sul rilievo che una notizia del genere avrebbe avuto sulla stampa se le parti fossero state inverse e le vittime due adolescenti ‘italiani’.


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