Romanì di via Rubattino: è sempre emergenza
L’Associazione Genitori della scuola “Munari” di Milano continua a denunciare gli effetti dello sgombero di circa 50 bambini e delle loro famiglie
Ben 36 bambini che, insieme alle loro famiglie, occupavano il campo Rom di via Rubattino frequentavano le nostre scuole e avevano avviato così un percorso di integrazione che per loro poteva rappresentare l’unica possibilità di accedere ad un futuro migliore.
Lo sgombero non ha offerto a queste famiglie delle alternative concrete: abbiamo sentito che i bambini sopra i 6 anni sarebbero stati separati dalle madri. Alcuni sono finiti fuori provincia. Noi genitori non sappiamo se in questo momento i compagni di classe dei nostri figli hanno un riparo per dormire, né se torneranno nelle nostre scuole.
L’azione di sgombero era annunciata da settembre. Da allora i genitori dell’Associazione, con le comunità di S. Egidio, Padri Somaschi, Naga, con gli insegnanti delle scuole del circolo di via Pini hanno intrapreso molte iniziative di solidarietà e sensibilizzazione anche presso il Consiglio di Zona e le Commissioni consiliari del Comune di Milano.
Ora questi bambini hanno perso tutto e noi abbiamo perso l’occasione di dimostrare loro che siamo un Paese democratico capace di accogliere persone e culture diverse dalla nostra, magari in difficoltà. Abbiamo perso l’occasione di dimostrare ai nostri figli che la tolleranza e la convivenza civile sono valori alla base di una società democratica e che le diversità devono essere vissute e valorizzate come risorse.
Che l’accoglienza è un valore universale che non distingue tra etnie, culture e paesi di provenienza (in questo caso, tra l’altro si tratta per la maggior parte di cittadini Rumeni, quindi appartenenti alla Ue).
Ricordiamo che il 20 novembre si è celebrata la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia: i bambini del campo rom di via Rubattino se ne saranno accorti?
Associazione genitori scuola elementare “Bruno Munari” di via Feltre, Milano
Ps: per quanto riguarda l’accompagnamento a scuola dei bambini rom, abbiamo cercato di organizzare turni in modo tale che i genitori stessi dei compagni italiani vadano a prendere i bambini rom per portarli a scuola, ma come si può immaginare non è operazione semplice.
Comunque, questa settimana la presenza a scuola dei bambini, nonostante la dispersione, non è andata male: lunedì c’erano 16 bambini in classe e anche nei giorni successivi almeno una decina era presente. Nel frattempo ci sono stati altri 3 sgomberi!! E le coperte e tende che abbiamo ricevuto grazie agli appelli su Radio Popolare restano insufficienti


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