Occupato liceo a Milano
E’ il liceo scientifico Volta.
La prima occupazione di un liceo milanese è arrivata. Ma “questa volta i collettivi di sinistra non c’entrano nulla, è stata una decisione degli studenti”, hanno spiegato alcuni ragazzi all’ingresso, mentre si preparava la colazione.
Protagonista è lo scientifico Volta, che, come scritto sugli striscioni, “è in rivolta”. L’occupazione dell’istituto è iniziata ufficialmente sabato mattina, con la votazione a maggioranza dei ragazzi riuniti in palestra.
Ma in realtà un centinaio circa di studenti avevano già fatto ingresso nella scuola venerdì sera e in 40 avevano già passato la notte tra venerdì e sabato all’interno. “Abbiamo però scelto di farla iniziare sabato – ha dichiarato una studentessa, portavoce dei manifestanti – per togliere il sospetto che venisse organizzata per saltare qualche giorno di scuola. Invece è qualcosa che sentiamo”.
I motivi sono “i tagli alla scuola e la riforma Gelmini che si sono abbattuti concretamente sulla nostra vita – ha aggiunto la studentessa -. I tagli hanno portato a un ridimensionamento di alcuni progetti e laboratori. Mancano inoltre i soldi per le supplenze e quindi si impedisce lo svolgimento della normale didattica”.
Intanto hanno cominciato a lavorare i gruppi di discussione sui temi della riforma, sull’omofobia, sul crocifisso nelle aule e sul volontariato ed è stato organizzato un cineforum.
Per quanto riguarda la durata dell’occupazione “si vedrà giorno per giorno – ha conclude la rappresentante dei giovani – perchè è un’iniziativa che deve essere condivisa e partecipata”.
A dare il via alla stagione delle occupazioni a Milano è stato il liceo civico Gandhi. In quel caso, però, si era trattato di una protesta contro l’amministrazione comunale intenzionata a ridimensionare il numero di classi dell’istituto. Quello del Volta è il primo caso di liceo statale occupato per protesta contro la riforma Gelmini.


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