Le torture americane ed inglesi in Iraq
‘The Independent’ pubblica una foto ed annuncia sospetti.
Ieri il quotidiano inglese ha pubblicato una foto in prima pagina nella quale si vedono militari che violano la convenzione di Ginevra: nell’immagine appaiono prigionieri iracheni con le mani legate, sdraiati per terra e con gli occhi bendati.
Oggi il ministro della Difesa, Bob Ainsworth, aprirà una indagine ufficiale su presunti abusi ed omicidi.
Gli avvocati dei quattro prigionieri hanno denunciato che i loro clienti, poche ore dopo il momento in cui fu scattata la foto, furono trasferiti in un campo di prigionia britannico, dove furono brutalmente picchiati.
Nello stesso lager altri venti civili sarebbero stati uccisi dai militari. La foto sarebbe stata a disposizione delle autorità militari dal maggio 2004 e secondo i legali conferma le accuse.
Ammanettare un prigioniero con le mani sulla schiena, gettarlo a terra e incappucciarlo, ricorda il giornale, è una violazione della convenzione di Ginevra che vieta l’umiliazione e i trattamenti degradanti contro i prigionieri, ma anche la coercizione fisica durante gli interrogatori. Viola anche la Convenzione europea sui diritti umani, e le regole dello stesso Esercito GB sull’incappucciamento dei detenuti. L’inchiesta dovrà occuparsi di 33 casi di presunti abusi occorsi in Iraq tra il 2003 e il 2008.
Lo stesso quotidiano, in un altro articolo rilancia una notizia secondo la quale “ufficiali inglesi parlarono in segreto della prospettiva di un “cambio di regime” in Iraq verso la fne del 2001, più di un anno prima dell’invasione”.
Questa rivelazione mostrerebbe come le insistenti voci secondo le quali l’ammiistrazione Bush aveva deciso di attaccare l’Iraq a prescindere dall’esistenza delle ‘armi di distruzione di massa’ fossero fondate e che non solo il governo americano mentì al mondo, ma anche quello inglese.


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