Le ragazze della Nunziatella e la violenza nell’Accademia
Da alcune proteste emerge un quadro preoccupante di nonnismo.
Sabato scorso gli allievi della Scuola militare Nunziatella hanno giurato fedeltà alla Repubblica. Erano quelli del corso 222. La cerimonia si è svolta a piazza del Plebiscito, a Napoli.
Fin qui nulla di nuovo, si tratta di un ‘rito’ che va avanti dal 1787, quando l’allora re Ferdinando IV di Borbone, sovrano del Regno delle due Sicilie, fondò la Reale Accademia Militare. L’austera istituzione è sopravvissuta all’Unità d’Italia, al fascismo, alle infinite traversie che hanno accompagnato la storia nazionale fino ad oggi e per la prima volta dopo 221 anni ha presentato, pur con un ritardo del tutto ingiustificato, una novità: tra i giovani c’erano sette ragazze, le prime alle quali è stato concesso l’accesso ai corsi.
Anche le donne sabato scorso hanno potuto gridare “lo giuro” come gli uomini, indossando l’uniforme storica della scuola e marciando coi loro colleghi maschi.
Tuttavia, la giornata ha svelato segnali preoccupanti e mostrato quanto ancora ci sia da fare in Italia per sconfiggere comportamenti non solo contro le donne, ma soprattutto di bullismo.
Un gruppo di ex allievi durante il giuramento ha fischiato, perchè la presenza delle cadette avrebbe “stravolto” le tradizioni della scuola. I motivi superano l’immaginabile e dovrebbero portare le autorità militari, nei margini delle procedure consentite, a censurare nel modo più duro possibile i protagonisti del gesto e favorire l’apertura di una inchiesta che porti all’espulsione di chi in passato, ovvero fino allo scorso anno, ha commesso atti aggressivi verso i colleghi.
Secondo i ‘contestatori’ la decisione dei vertici dell’Accademia di non permettere questa volta i ‘festeggiamenti goliardici’ in occasione della giornata sarebbe inaccettabile. “Non siamo contro l’ingresso delle ragazze nella scuola – hanno detto gli aderenti al gruppo – anzi siamo per il progresso, ma, allo stesso tempo, chiediamo che le tradizioni che da sempre vivono all’interno della scuola proseguano”. E’ ignota l’idea che queste persone abbiano del progresso.
La sospensione dei ‘festeggiamenti’ è stata voluta perchè ritenuta dalla direzione inopportuna, considerata la presenza di donne. In gergo le ‘esultanze’ dei cadetti erano chiamate “capellonaggio” e consistevano in veri e propri atti di famigerato ‘nonnismo’: docce ghiacciate in piena notte, flessioni estenuanti, lucido di scarpe spalmato sul corpo e sui genitali. Ed altro ancora. Così si scopre che fino allo scorso anno le autorità militari hanno permesso pratiche di bullismo all’interno di una struttura delle Stato, senza espellere chi si ‘divertiva’ con giochi non solo imbecilli, ma contrari a qualunque regola del vivere civile.
Ben 150 ex frequentatori della Nunziatella hanno aderito ad un gruppo si Facebook che mostra delusione per “una cosa che non esiste più” e considerano la scuola ormai snaturata. Sul social network si possono trovare testimonianze che mettono in dubbio la stessa preparazione intellettuale degli ex studenti: “Sua figlia gode di un bagno rifatto – ha scritto Francesco alla madre di una delle ragazze – Io ero costretto a lavarmi in cinque minuti in un bagno con tre docce e tre lavabi, assieme ad altri quindici allievi”.
Persino le condizioni di igiene personale, stando a queste testimonianze, emergono come deficitarie nella struttura militare, portando qualcuno a protestare per ‘i favori’ concessi alle donne e non per la mancanza degli standard minimi che dovrebbero essere presenti in una scuola (per altro specializzata nel formare personale delle Forze armate).
I ‘nostalgici nonni’ avrebbero inoltre tentato di trovare un accordo con la direzione nei giorni precedenti la cerimonia, chiedendo di mandare in libera uscita le ragazze per tenerle lontane dalle camerate e permettere così lo svolgimento delle violenze ai danni dei nuovi arrivati.
Si tenga conto che l’età delle reclute è di sedici anni, quella degli anziani 17 o 18. La notizia è stata riferita dai media come ‘pittoresco’ corollario legato all’accesso delle allieve nella scuola. Invece è ben altro. Se in un luogo dedicato alla formazione ancora esistono ‘tradizioni’ di questo tipo cosa accade dopo, quando i ‘ragazzini’ diventano adulti?

Ma l’autore di questo articolo è a conoscenza del fatto che potrebbe ricevere una denuncia viste le cose non veritiere scritte?
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Vorremmo inforrmare il lettore che le informazioni contenute nell’articolo sono di dominio pubblico e pubblicate anche da altri quotididiani. I virgolettati non sono ‘invenzioni’, ma dichiarazioni rilasciate da ex allievi dell’Accademia, mentre i ‘festeggiamenti goliardici’ sono stati effettivamente ‘sospesi’. Una considerazione, infine: chi crede di aver ‘maggiori titoli’ solo perchè ‘più anziano’ è un cretino. Il merito delle persone si valuta sulle capacità, non sull’anzianità. Ma questo ai ‘nonni’ non piace, perchè appunto chi si diverte come loro di materia grigia ne possiede poca.
La Redazione
Alberto ignoralo, è solo un giornalista incosciente che fa della cattiva informazione la sua arma per pubblicare quattro bazzecole.
Chi legge l’articolo non è a conoscenza delle tradizioni e della storia di questo istituto e quindi non può comprendere.
Ad maiora.
Le moltissime leggende metropolitane che ruotano attorno alla Nunziatella e alle sue Tradizioni non sono altro che una visione distorta dei metodi utilizzati per far crescere gli allievi con dei valori che al giorno d’ oggi stanno andando completamente perduti. Valori come ad esempio il rispetto per le persone con più esperienza di te, la disciplina, amore per la patria e non ultima la vera amicizia che si può creare all’ interno di un gruppo unito di 80 persone. Tuttavia ammetto che molte cose posson sembrar senza senso ad visione superficiale, ma se si va a vedere in realtà il significato vero di ogni singola azione che viene riconosciuta come “atto di nonnismo/tradizione” si riuscirà a capire il perchè di molte gesta… Purtroppo questa visione è difficile da avere se le esperienze non sono vissute in prima persona… altrimenti xk la Nunziatella sarebbe così amata da tutti i suoi attuali ed ex allievi? Xk in centinaia gli ex allievi accorrono ogni anno al giuramento degli allievi del primo corso?
Secondo me quei ragazzi sono degli idioti
Comunque credo che quello che ha scritto questo giornale è solo una voce che ha sentito dire il giornalista perchè chi conosce veramente quello che succede all’interno della Nunziatella non scriverebbe mai niente del genere. Ma sapete le sciocchezze che avete scritto?
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