Ischia: vittima di una frana e abbandonata a se stessa
Unica sopravvisuta con una nipotina, vivono in un conteiner.
“Sono stata abbandonata dallo Stato e da tutti, sono trascorsi tre anni dalla frana che ha ucciso mio marito e le mie tre figlie e da allora sono ancora senza casa, costretta a vivere da un anno in un conteiner e senza soldi”. E’ il grido di disperazione di Orsola Migliaccio, una signora che ha perso tutta la famiglia il 30 aprile 2006 a causa della frana che venne giù dal Monte Vezzi sull’isola d’Ischia. Orsola Migliaccio vive oggi in un conteiner con la piccola nipotina Stella (scampata alla morte quel tragico giorno) a via Foschini (Ischia Porto), poco distante dalle altre famiglie sfollate ed ancora senza casa.
“In quel conteiner non posso stare – aggiunge la vedova -. Non ho niente che possa assomigliare a una casa, neanche un armadietto per i vestitini della piccola Stella e non mi viene assegnata una casa perchè mi hanno detto che lo Stato non ha più i soldi per pagarmi l’affitto”.
“Proprio stamattina – insiste la donna – sono andata al Comune di Ischia a chiedere di pagarmi lo stipendio del mese di ottobre, in quanto lavoro per 3 ore al giorno al cimitero e mi hanno detto che non hanno i soldi. Ho sentito in televisione Bertolaso che diceva che a Ischia era stato messo tutto a posto, ma non è vero niente, agli sfollati di Casamicciola posso solo dire – conclude Orsola Migliaccio – che chi non tornerà subito nella propria casa sarà dimenticato per sempre, come me”.
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