Il Teatro dell’Opera di Roma sempre più in difficoltÃ
Lo afferma il sindacato Rdb-Cub.
In una nota, il sindacato RdB-CUB del Teatro dell’Opera di Roma ha affermato: “Con il commissariamento e la nomina del nuovo Sovrintendente ad interim eravamo fermamente convinti di un radicale cambiamento nella gestione della Fondazione ma, evidentemente, abbiamo preso un abbaglio”.
Continua il comunicato: “In effetti all’inizio, il nuovo sovrintendente, aveva dato l’impressione che volesse rompere le vecchie sciagurate logiche con le quali è stato governato il teatro negli ultimi dieci anni sotto la gestione Ernani che, ricordiamo a tutti, ha annichilito uno dei tempi della musica tra i più famosi al mondo operando una conduzione che definire allegra è un eufemismo”.
Per i sindacalisti “l’attuale gestione, nonostante la denuncia continua degli sprechi, soprattutto nell’utilizzo dei servizi esternalizzati e le proposte per una migliore organizzazione del lavoro fatte dal nostro sindacato, persegue la vecchia strada. Noi crediamo che per risollevare questo teatro, che ricordiamo essere patrimonio di tutti, vadano valorizzate le risorse professionali interne, che in certi casi raggiungono vere e proprie punte di eccellenza, vada sfruttato il patrimonio di scenografie e costumi, e vadano messi da parte quei dirigenti legati alla vecchia gestione che tuttora danno prova di non avere capacità all’altezza della situazione di crisi nella quale versa la Fondazione”.
Se la situazione generale è allarmante anche le relazioni sindacali non vanno bene. “Rileviamo, inoltre, - ha psiegato Rdb-Cub – che l’attuale direzione si sceglie i propri interlocutori lasciando fuori dal confronto il sindacato di base che è rappresentativo sia nei reparti tecnici che artistici. Quella di escludere le Rdb dai vari tavoli di confronto, non è sicuramente una prova di democrazia e, tale scelta, ci riporta ad un passato buio. Di fatto escludendoci si estromettono dalle decisioni decine di lavoratori che ogni giorno si impegnano per confezionare un prodotto di pregio. Riprenderemo, con la forza che da sempre ci contraddistingue, a denunciare a tutti i livelli tutto ciò che riteniamo non vada verso la salvaguardia del posto di lavoro di centinaia di famiglie, non ultima la disorganizzazione della direzione degli allestimenti scenici, la quale, col suo disordine organizzativo, non solo mette in difficoltà interi reparti tecnici ma contribuisce anche all’innalzamento dei costi del trasporto scene”.
Il comunicato si conclude con un appello “al senso di responsabilità del sovrintendente affinché avvii un deciso cambio di rotta ricordando che le RdB sono da sempre disponibili ad un cambiamento radicale proiettato verso il futuro che veda il Teatro dell’Opera di Roma ritornare agli antichi splendori”.


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