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Cosa si vince oggi? Un posto di lavoro

Autore: . Data: giovedì, 5 novembre 2009Commenti (0)

La mortificante iniziativa inventata in Sardegna.

lotteriaUn consorzio di imprese ha lanciato un concorso che non regala soldi, auto o prosciutti, ma un posto di lavoro. Il nome è “Vinci il tuo lavoro”.  Sei disoccupato, senza un euro, disperato? Non c’è problema: fai una spesa per un minimo di 30 euro ed cambio hai una cartolina da compilare ed imbucare. Ogni fine mese si estrarranno quattro vincitori. Diventeranno cassieri, commessi, magazzinieri, addetti al banco gastronomia e riceveranno uno stipendio di circa mille euro. Se il ‘fortunato’ dovesse avere già un impiego potrà cedere il premio, naturalmente. O venderlo?

Il direttore generale del Centro Servizi e Distribuzione Scpa, che cura i punti vendita Sigma, Despar e Dico, Antonello Basciu, ha commentato il successo del concorso: “Un’idea molto semplice alla base di un’iniziativa che punta a creare un circuito virtuoso per invogliare i clienti sardi ad acquistare prodotti sardi e gli imprenditori isolani a produrre di più e creare posti di lavoro”.

Dall’1 novembre al 31 ottobre 2010 tutti i clienti che faranno la spesa nei punti vendita che aderiscono all’iniziativa e che espongono il materiale pubblicitario informativo potranno partecipare. I sindacati, invece di denunciare questo scandaloso sistema per tentare di aumentare le vendite parteciperanno alle operazioni di estrazione. I contratti saranno ‘di inserimento’, quindi dureranno solo un anno.

In un articolo ‘L’Unità on line’ ha spiegato in un box dal titolo “All’avanguardia”: “A dirla tutta, il primo esperimento di lavoro in palio è da attribuire, pur in forma più ridotta, alla catena di supermercati Tigros che, tra le province di Varese, Verbania e Novara, ha appena estratto a sorte con lo stesso meccanismo 10 nuovi occupati. Prima ancora, non risultano precedenti nè in Europa nè nel mondo. L’Italia è all’avanguardia in fatto di destini affidati alla sorte. Ma il direttore generale di Cs&D nonchè vicedirettore di Sigma Antonello Basciu rivendica la paternità dell’idea: “In realtà, è venuta due anni fa a una mia amica, anche se siamo riusciti a realizzarla solo ora”. Il suo è uno sguardo del tutto disincantato al tema: “Non c’è nulla di strano, è una vincita come un’altra. Non costa nulla, ed è utile. Anzi, meglio di un’altra: la gente preferisce vincere un posto di lavoro piuttosto che un’auto. Con la situazione che c’è, poi, tutti hanno un parente o un amico che ha bisogno: la gente partecipa per un figlio,una nuora,un conoscente. È tutto regolare, tutto a norma di legge, e diamo una mano alla situazione occupazionale sarda”. Il Cs&D, che occupa 2.570 persone nei vari punti vendita, e che “di nuovi occupati ha sempre bisogno”, farà anche di più: darà un contributo di 8mila e 40 euro all’anno per ogni assunzione al socio (per esempio Despar o Sigma) in questione, e altri 8mila nel caso il contratto, scaduto il primo anno, diventi a tempo indeterminato”.

Non c’è da meravigliarsi che cose del genere accadano solo in Italia. In un Paese nel quale tra escort, gossip, carabinieri ‘infedeli’ e gossip a tutto volume nessuno ricorda più la dignità dei cittadini anche il diritto al lavoro può diventare una specie di gratta e vinci. E tutto questo può anche esser considerato ‘innovativo’.

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