Casa, 40 anni fa il primo sciopero
Oggi commemorazione della Cgil a Roma
Nella ricorrenza dei quaranta anni dallo sciopero generale sul diritto alla casa, la Cgil ha promosso per oggi a Roma presso la sede della nazionale in corso d’Italia 25 dalle ore 9, il convegno “La casa nelle politiche di integrazione sociale – Il ruolo della contrattazione sindacale”: una riflessione a tutto campo sul fondamentale ruolo del diritto alla casa in un moderno stato sociale.
Sul significato dello sciopero del ‘69 molto è stato detto e scritto, ma, soprattutto, straordinaria è stata la sua influenza sulle scelte politiche di governi e parlamenti nell’arco di un intero decennio. “E’ negli anni ’70 – spiega la Cgil in una nota – che sono infatti venuti a maturazione importantissimi provvedimenti legislativi sulla politica della casa e del territorio: si ricordano tra tutti la famosa legge 865 del ‘71 sull’edilizia pubblica e sulle espropriazione per pubblica utilità, la legge 10 del 1977 sulle norme per la edificabilità dei suoli, il Piano decennale di edilizia pubblica con la legge 457 del ‘78”.
In questi decenni in alcune Regioni i proprietari di case superano l’80%, tuttavia la Cgil “è fermamente convinta che in Italia si ponga, in termini molto seri, tanto un problema sociale dell’abitare (la pesante incidenza degli affitti sul reddito delle famiglie, 650.000 domande di edilizia sociale inevase, la crescente domanda dei lavoratori immigrati, ecc.), quanto un problema di qualità urbana ed edilizia (sicurezza, servizi, qualità ambientale ed energetica)”.
La Cgil intende dunque avanzare “proposte di merito in rapporto alle confuse iniziative del Governo e per adeguare la proposta e l’iniziativa del sindacato”.


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