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Carburanti: i consumatori smentiscono i produttori

Autore: . Data: mercoledì, 4 novembre 2009Commenti (0)

Il prezzo in Italia è più alto della media europea.

benzinaI presidenti delle associazioni dei consumatori Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, hanno commentato le dichiarazioni di Pasquale De Vita, dell’Unione petrolifera (Up) sul prezzo della benzina in Italia.

“Ma come fa il presidente dell’Up a sostenere che i prezzi dei carburanti in Italia siano in linea con quelli europei? A noi, che siamo notoriamente ‘disinformati e superficiali’, risulta ben altro!” hanno detto i rappresentanti dei consumatori.

In una nota, le due associazioni hanno rilevato che “per la benzina, il cui prezzo al netto delle tasse è 50,8 centesimi al litro, l’Italia detiene il triste primato, registrando uno scarto rispetto alla media dei Paesi europei, che si attesta a 45 centesimi, di 5,8 centesimi in più. Per il gasolio autotrazione lo scarto è di 5,3 centesimi in più al litro”.

“Per quanto riguarda i differenziali con i prezzi tasse comprese in Italia – hanno isistito  – per la benzina si ha un costo di 1,28 euro al litro, contro la media europea di 1,20 euro al litro, con un differenziale, cioè, di 8 centesimi in più al litro; uguale differenziale si registra per il gasolio autotrazione”.

Questa comparazione, sottolineano le associazioni dei consumatori, “è relativa ai dati ministeriali del 26 ottobre, e quindi di circa una settimana fa, settimana in cui si sono registrati ulteriori aumenti in Italia, di altri 5 centesimi al litro”.

“Crediamo che sia opportuno – hanno concluso Adusbef e Federconsumatori – che il presidente dell’Unione petrolifera chieda alle compagnie operanti nel nostro Paese di diminuire di diversi centesimi al litro i prezzi e di operare con noi perchè si arrivi, finalmente anche nel nostro Paese, ad avere distributori ‘non solo oil’, come si dice in gergo tecnico, in modo che, ampliando la vendita dei prodotti, si possa ridurre il prezzo dei carburanti: se si faranno sforzi comuni e si arriverà al 10 per cento delle quote di mercato utilizzando soprattutto le aree nei grandi centri commerciali, si potranno ottenere consistenti risparmi, anche di 9 centesimi al litro di carburante, pari a 156 euro annui per ciascun automobilista e 120 euro per costi indiretti”.

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