cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Ancora una deportazione

Autore: . Data: martedì, 24 novembre 2009Commenti (0)

Questa volta i libici sono stati ‘incaricati’ direttamente di eseguire.

migrantiSono giunti ieri a Al Zuwara i circa 80 migranti, tra eritrei e somali, riportati in Libia da due motovedette libiche che li hanno intercettati a circa 50 miglia a Sud di Lampedusa, dopo una segnalazione da parte delle autorità italiane.

Laura Boldrini, portavoce in Italia dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, si è detta “preoccupata” per la loro sorte. “Queste persone, con molta probabilità richiedenti asilo, sono state trasferite in un centro di detenzione e non si sa per quanto tempo saranno costrette a rimanervi”.

Boldrini ha specificato che l’imbarcazione con a bordo i migranti “sarebbe stata raggiunta direttamente dalle unità libiche, nonostante si trovasse al largo di Lampedusa, in acque di soccorso maltesi”.

“Da quanto ci risulta – ha proseguito la portavoce dell’Unhcr – è la prima volta che viene messa in atto una tale modalità. Vale a dire che sembrano ridursi ulteriormente le garanzie che dovrebbero consentire ai rifugiati diretti in Europa di avere accesso alla protezione”.

Intanto è stato reso noto che oggi arriverà a Ragusa, Paolo Artini, responsabile della sezione protezione dell’Unhcr, per verificare le condizioni dei richiedenti asilo giunti a Pozzallo sabato scorso.

Le scelte del governo violano i diritti dei profughi, ma non sembra che in Italia la cosa interessi più nessuno. Il silenzio è calato quasi del tutto e le notizie che riguardano i cittadini in fuga da guerre e regimi violenti non trovano più spazio. Un fenomeno preoccupante anche perchè l’immagine internazionale del nostro Paese a causa di questi avvenimenti è sempre più compromessa.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008