Politici lavavetri. Per un giorno
E’ successo a Roma: protagonisti consiglieri provinciali e regionali di Pd e sinistra radicale per il “Semaforo Day”. “Manifestazione ridicola” secondo la Pdl
Si sono improvvisati lavavetri per un giorno. L’obiettivo? Protestare contro l’ordinanza del sindaco di Roma Alemanno che prevede anche sanzioni nei confronti di chi esercita questa attività abusiva.
Protagonisti del “Semaforo day” alcuni consiglieri e assessori regionali e provinciali del Pd, Prc e Sinistra e Libertà che, a Roma, hanno manifestato stamani al semaforo di piazza San Marco, proprio sotto al Campidoglio.
“E’ inutile fare fiaccolate contro l’intolleranza il mercoledì – ha spiegato l’assessore regionale Luigi Nieri, di Sinistra e Libertà – e poi comportarsi diversamente il sabato. A Roma ci sono problemi come il traffico, l’insicurezza e le aggressioni e rimango senza parole a vedere che si finisce a pensare ai lavavetri”.
Secondo Peppe Mariani, consigliere regionale di una lista civica, “un conto è la lotta alla criminalità organizzata, un conto è quella rivolta ai poveri. Non bisogna confondere i due piani perché questo porterebbe al degrado culturale e al caos”.
“Questa ordinanza è inutile – ha aggiunto l’assessore provinciale Massimiliano Smeriglio, sempre di Sinistra e Libertà – e nessuno riuscirà a farla rispettare. Serve solo a buttare in pasto all’opinione pubblica dei nuovi capri espiatori”.
“Credo che con questa ridicola manifestazione svoltasi oggi a Roma, il “semaforo day”, il centro sinistra capitolino abbia davvero toccato il fondo. L’ordinanza contro i lavavetri, cosi come quella anti prostituzione, mira principalmente a colpire il racket e lo sfruttamento dei minori che c’ è dietro questo affare. Poi ovviamente c’è anche la questione di sicurezza pubblica perché molti lavavetri finiscono per importunare gli automobilisti in molti casi in maniera minacciosa”. Così parlò Marco Scotto Lavina, consigliere del Pdl alla Provincia di Roma, che ha concluso: “Manifestare contro l’ordinanza lavavetri significa essere a favore dell’accattonaggio, dello sfruttamento di disperati, oltre che del degrado della città ”.
I lavavetri si ripresenteranno inesorabili, a qualche isolato di distanza dalle zone dello “scandalo”. Ma il teatrino della politica, almeno, ha rispettato il suo stanco ed inutile copione.


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