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Pochi i soldi del ministero della Difesa

Autore: . Data: giovedì, 1 ottobre 2009Commenti (0)

Polemica aperta sul servizio civile.

esercitoLe associazioni che si occupano del servizio civile hanno chiesto una redistribuzione delle risorse del ministero, trasferendo fondi della difesa militare al settore civile che non ha un bilancio sifficiente.

Singolare la risposta del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, con delega al servizio civile, che ha detto: “La spesa militare è già ridotta ai minimi termini. E bisogna essere responsabili”.

Il presidente delle Acli, Andrea Olivero aveva sottolineato quanto pesi nel servizio civile: “Sempre di difesa si tratta, ma di difesa civile che semina cittadinanza per il futuro”. Sergio Marelli, direttore generale del FocsivI, l’associazione che riunisce le onlus cattoliche aveva aggiunto: “Si ricavino da un taglio alle spese militari, magari a partire dalle missioni all’estero. Attraverso il Servizio civile internazionale, l’Italia contribuisce, inoltre, a creare una immagine di sè all’estero che va oltre gli stereotipi negativi che purtroppo siamo abituati a sentire”.

A queste tesi Giovanardi ha opposto un’altra stupefacente obiezione: “Qualcuno è in grado di dire se i nostri militari in Afghanistan non devono avere i mezzi di protezione quando scoppiano le mine oppure non avere le risorse necessarie per salvare le persone in difficoltà? Noi abbiamo già una difesa ridotta all’osso. Il giochino di spostare sugli altri – ha aggiunto – non mi sembra costruttivo. Abbiamo una spesa militare ridotta ai minimi termini e responsabilmente bisogna farsi carico di una situazione economica che è quella che è, le entrate sono quelle che sono, abbiamo il 5 per cento in meno del Pil. L’importante è che nonostante la stretta economica le risorse sono state trovate. E che aumentino in futuro”.

Dalle parole del sottosegretario si potrebbe dedurre che i mezzi finanziari a disposizione delle nostre forze armate siano insufficienti, perchè abbiamo “una difesa ridotta all’osso”. Inoltre, a differenza del premier che ostenta quotidamente ottimismo, Giovanardi ha ammesso che la crisi è drammatica e che “nonostante la stretta economica” si è stati in gardo di gestire un bilancio comunque contenutissimo.

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