L’Anm sotto assedio si difende
I giudici firmano in solidarietà a Misiano e chiedono un incontro coi presidenti di Camera e Senato.
Sono fno ad ora 1.200 i magistrati che hanno aderito all’appello di solidarietà lanciato per il giudice milanese Raimondo Mesiano. Lo ha annunciato l’Associazione nazionale magistrati sottolineando come nei prossimi giorni sarà reso noto l’elenco dei sottoscrittori e il numero definitivo delle adesioni.
L’Anm, inoltre, chiederà di essere ricevuta dai presidenti di Senato e Camera e delle relative commissioni parlamentari. Gli incontri saranno rivolti in seguito anche ai gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione in vista delle annunciate riforme della giustizia.
La giunta dell’Anm ha invitato i presidenti delle sezioni distrettuali a convocare per giovedì 29 alle ore 12.30, le assemblee di magistrati “aperte alla partecipazione degli avvocati, del personale amministrativo e della società civile, con sospensione delle udienze”.
Il Comitato direttivo centrale sabato scorso aveva deciso che le assemblee locali dovessero essere convocate per discutere “sia le annunciate riforme della giustizia, sia l’intimidazione del giudice Ramondo Mesiano, seguito e filmato a sua insaputa da una telecamera nello svolgimento della sua vita privata”.
Dopo le assemblee, di certo non prima di sabato 7 novembre, sarà fissata una nuova riunione del parlamentino delle toghe per decidere ulteriori forme di protesta.


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