La bufala delle ronde
Dopo mesi di propaganda alla fine si scopre che non ci sono, o quasi.
Gli strepiti della Lega si sono rivelati per ora proclami pubblicitari. Nella ‘padana’ Milano, ma anche in altre città del centro nord dove sembrava spasmodica l’attesa per poter organizzare ronde d’ogni tpo quasi nessuno si è iscritto nell’elenco dei volontari per la sicurezza.
A Bologna non c’è stata alcuna richiesta di inserimento nel registro. A Firenze non ci sono associazioni di persone iscritte nè ci sono state richieste di iscrizioni in prefettura. A Bolzano nei prossimi giorni forse sarà presentata al commissariato di governo la prima domanda di iscrizione. Nulla e nessuno neppure Trento e negli altri comuni della provincia. A sorpersa sette associazioni avrebbero ottenuto l’iscrizione negli albi a Roma (dove il sindaco Alemanno non sembra favorevole alle ronde) ed una sola a Milano. Niente però a Verona, Vicenza, Asti, Cuneo, Piacenza, Trieste, Padova e Genova.
Alla prefettura di Treviso, la città del superleghista Gentilini, è arrivata solo una richiesta ed a presentarla è stato il Comune di Oderzo. La presiederà Daniele Pellicciardi, il figlio dei coniugi uccisi a Gorgo al Monticano nell’estate del 2007. L’associazione si chiamerà ‘Osservatori volontari opitergini’ e da novembre i volontari perlustreranno i comuni della zona.
Al ministero dell’Interno, tuttavia, ancora ci sperano, anche perchè Maroni per la formazione delle ronde ha speso non poche energie. Fonti interne hanno fatto sapere che il quadro esatto “potrà essere calcolato e giudicato tra qualche mese”. Chi vivrà , vedrà .
Un fatto resta certo: forse qualcuno riuscirà fino alla fine a mettere in piedi qualche gruppo di volontari, ma il racconto sul ‘popolo’ che aspettava impaziente di potersi ‘difendere’ era un’invenzione.


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