In Lombardia militari sui treni
Ancora demagogia al posto del buon senso.
ll ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha assicurato la propria disponibilità perchè a Milano e in Lombardia arrivino ulteriori militari nell’ambito dell’operazione Strade sicure, che potrebbero essere utilizzati anche per i controlli sui treni.
“Si tratta di una proposta del governatore Roberto Formigoni cui ho risposto subito positivamente”, ha spiegato il ministro. Domani, ha detto, il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi ne parlerà con il ministro dell’Interno Roberto Maroni.
“Sanno già – ha spiegato il ministro – che do la mia disponibilità a far confluire su Milano un numero ulteriore, non so quanti, di militari, perchè anche questa esigenza di un maggiore controllo sui treni per la sicurezza dei cittadini è una cosa che trovo giusta”. “Certo – ha concluso La Russa – può essere una soluzione tampone, non è un problema che possa competere sempre alle forze armate”.
Si deve ricordare che ai militari è vietato il controllo dell’ordine pubblico, per cui il loro impiego impone comunque l’affiancamento di un polziotto o di un carabiniere. I treni, inoltre, sono centinaia, per cui risulta materialmente impossibile organizzare un sistema di controllo su tutti i convogli. La polizia ferroviaria, che è adetta a questo tipo di servizio, infine, è stata colpita come tutte le altre forze dell’ordine da pesanti tagli di bilancio.
Tuttavia le dichiarazioni di intenti sono gratuite.


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