Il Cdr del Tg1 contro Minzolini
I redattori protestano per le esternazioni del direttore. Ma lui insiste.
Il comitato di redazione del Tg1, composto da Claudio Pistola, Alessandro Gaeta e Alessandra Mancuso ha chiesto ai vertici aziendali di essere convocato con urgenza dopo l’inaccettabile editoriale del direttore Augusto Minzolini.
In un comunicato che è stato letto nell’edizione di ieri delle 20 si affermava: “Il Tg1 non è mai stato schierato, nella sua storia, contro alcuna manifestazione. Ieri il direttore lo ha allineato contro la manifestazione del sindacato unitario dei giornalisti per la libertà d’informazione, cui ha aderito una moltitudine di cittadini. Il Tg1 ha per sua tradizione un ruolo istituzionale, non è un tg di parte. È il Tg di tutti i cittadini, anche di quelli che hanno manifestato per chiedere il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione. E cui sbrigativamente è stato detto di aver fatto una cosa ‘incomprensibilè. Il Tg1 va in tutte le case. È servizio pubblico e rispetta ogni opinione e sensibilità per non mettere in gioco il suo patrimonio di credibilità . Ai telespettatori che in queste ore fanno giungere le loro proteste l’impegno del comitato di redazione perchè siano recuperati rispetto ed equilibrio. Ai vertici aziendali chiediamo una convocazione urgente per esprimere le nostre preoccupazioni”.
Le affermazioni del Cdr del Tg1 risultano comunque inaccettabili. Il telegiornale più visto del Paese è sempre stato schierato nella sua storia ed è stato sempre di parte. Per usare le parole di un suo direttore, Bruno Vespa, il telegiornale di RaiUno ha un “editore di riferimento”, nello specifico il governo, quale che sia. In passato la qualità del prodotto giornalistico riusciva a compensare la parzialità dell’informazione distribuita, adesso anche quell’aspetto sembra essere tramontato. Non solo per responsabilità del direttore, ma anche per il lavoro dei redattori.
Dopo il comunicato del Cdr, Augusto Minzolini ha commentato: “E’ la dimostrazione che c’è chi manifesta per la libertà di stampa, ma è intollerante verso chi ha una opinione diversa”. Il direttore ignora che ai cittadini vanno trasmessi ‘fatti’ e che le sue opinioni, se proprio desidera, può sottoporle ad amici e parenti e comunque mai da uno studio Rai.
Il presidente (di garanzia) della Rai Paolo Garimberti, con una frase in ‘politichese’ ha giudicato “assolutamente irrituale quanto accaduto” ed annunciato che oggi scriverà al direttore generale “per evidenziare questa irritualità ”.
Intanto, il presidente del Codacons. Carlo Rienzi, ha chiesto l’intervento del ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola a proposito dell’editoriale incriminato. “Chiediamo al ministro di utilizzare lo stesso metro di giudizio usato con la puntata di AnnoZero che ha determinato il suo intervento – ha dichiarato Rienzi – in buona sostanza Scajola deve convocare i vertici Rai a rispondere dell’editoriale di Augusto Minzolini. Ciò – ha proseguito Rienzi – allo scopo di verificare se l’intervento del direttore del Tg1 rispetti o meno il contratto di servizio Rai, alla stregua di quanto il ministro ha fatto per la puntata incriminata di AnnoZero”.


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