Ancora proteste della polizia penitenziaria.
La situazione nelle carceri è un argomento del quale non si parla più.
Due agenti della polizia penitenziaria del carcere di Ranza, a San Gimignano, si sono incatenati ieri su una sedia davanti all’ingresso dell’istituto, dove altri agenti, una cinquantina, avevano organzzato con un sit in.
I poliziotti protestano per la “drastica carenza del personale, con conseguenti rischi per l’incolumità ”. Negli ultimi mesi diversi sono stati gli episodi di aggressione ad agenti. La protesta proseguirà con l’astensione dalla consumazione dei pasti dalla mensa di servizio.
Gli agenti che erano in servizio nella notte si sono autoconsegnati e resteranno nella caserma del carcere. “Invece dei 233 agenti previsti, siamo 130 per circa 360 detenuti, e di questi una trentina vengono continuamente distaccati per essere mandati in servizio altrove. Recentemente sono stati trasferiti e non rimpiazzati 15 agenti” ha detto Pietro Boi, delegato sindacale Cgil, uno dei due che si è incatenato insieme a Salvatore La Rana, delegato Cisl.
“Abbiamo avuto un incontro col direttore del carcere Rita Barbera, che ci ha promesso l’arrivo in giornata del Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, Maria Pia Giuffrida.
“La protesta va avanti a oltranza – ha proseguito Boi – inizia oggi e non sappiamo quando finisce. Da qui non ci muoviamo finchè non viene fatto qualcosa, troppe promesse non sono state mantenute da persone che poi sono state anche promosse a incarichi superiori”.


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