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Allarme per la lingua italiana

Autore: . Data: giovedì, 15 ottobre 2009Commenti (0)

Lo lancia il Vocabolario Zingarelli 2010.

Lo vocabolarioZingarelli nella nuova edizione segnala oltre 2800 “parole da salvare”. Sono a rischio di estinzione voci come “fragranza”, “garrulo”, “solerte”, “sapido”, “fulgore”, termini ricchi di sfumature ed espressività secondo i linguisti della casa editrice Zanichelli.

Da “abominio” a “zotico”, da “adunco” e “onusto” l’uso di questi vocaboli diviene meno frequente perchè si privilegiano i loro sinonimi più comuni. Allo stesso tempo lo Zingarelli 2010, che è consultabile anche su Internet, ha registrato oltre 1200 nuove voci e significati che riflettono il nuovo linguaggio, ma anche le nuove idee, le contrapposizioni dell’Italia del nuovo millennio.

C’è un’Italia che usa la “social card” e un’altra che frequenta luoghi di “vipperia”. Così come c’è chi è “nerd” e chi è da “acchiappo”; chi è “pro life” e chi “pro choice”.

Alcuni inglesismi arrivano dalla politica e dall’attualità. La “social card” è stata inventata dal governo, mentre i dibattiti su aborto o testamento biologico hanno dato vita a due tendenze contrapposte, la “pro choice” e la “pro life”. Rimane misterioso il motivo del ricorso a parole straniere, anche perchè in Europa gli italiani sono tra i popoli meno dispote ad imparare altre lingue.

Tra i neologismi è entrata nel vocabolario anche la sigla “Nimby”, ovvero “Not In My Back Yard”, che a milioni di cittadini del Belpaese non dice nulla, ma vuol dire banalmente “non nel giardino dietro casa mia” e si utilizza ne confronti di chi ha un atteggiamento favorevole a opere pubbliche come inceneritori, centri per immigrati, basta che non siano vicini alla sua casa.

La società italiana che dovrebbe cambiare (in realtà come si è visto con la bocciatura della legge contro l’omofobia siamo molto indietro rispetto a molti altri Paesi) è rappresentata nello Zingarelli 2010 dalla famiglia “omogenitoriale”, ovvero un nucleo formato da una coppia dello stesso sesso e con figli.

Il “nerd”, cioè un “secchione”, negli Stati Uniti spesso protagonista di film e romanzi, è ormai di uso comune anche da noi. A proposito di “secchioni” c’è anche il neologismo “ottista” (lo studente che prende tutti “8″ e accede alla maturità senza frequentare l’ultimo anno).

Vengono registrate anche le nuove parole lotta “capoeira”, un tipo di sport brasiliano e la ginnastica “pump”. Dalla fantascienza arriva il “droide”.

Nuovi modi di dire fanno il loro ingresso nel dizionario: una persona che piace è da “acchiappo”, specialmente se è un po’ disponibile. Poi c’è chi frequenta un ritrovo di “vipperia”, dove si consuma “finger food”, in pratica cose che si mangiano con le mani come pizzette, tartine o supplì.

“Traduttese” è una traduzione troppo letterale e contorta e “instant messaging” lo scambio di messaggi in tempo reale attraverso la rete.

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