Ultime news da Berluscolandia: l’inno per Silvio Nobel
Se non fosse vero ci sarebbe da sorridere.
In occasione del compleanno di ‘Papi Silvio’, che martedì prossimo raggiungerà i 73 anni, il comitato ‘Silvio Berlusconi Nobel’ ha fatto realizzare un inno. La sua diffusione era stata fissata per la data fatidica del 29 settembre, ma qualcuno lo ha reso pubblico in anticipo, pubblicandolo su YouTube e rubando ai sostenitori della candidatura l’opportunità di ‘donarlo’ al premier nel giorno previsto.
L’incredibile inno, con musiche di Pino di Pietro, testo di Loriana Lana e voci della stessa Lana e del tenore Sergio Panajia, racconta di “un presidente sempre presente che ci accompagnerà ” perchè “Silvio, Silvio grande è”. Il video, mostrando le immagini del Cavaliere con “l’abbronzato” Barak Obama in visita tra le rovine dell’Aquila, comincia con: “La pace può, ripeterò queste parole senza smettere e il vento penserà a diffonderle e il mondo ascolterà ”
Magnificando poi le ‘imprese’ del presidente del Consiglio l’inno prosegue: “La pace può, guarda anche tu, l’Abruzzo si risveglia incedulo, la neve e il sole che si incontrano e la tua mano è qua, c’è un presidente sempre presente che ci accompagnerà . Siamo qui per te, un Nobel per la pace”
I membri del Comitato hanno pensato a Berlusconi Nobel per la Pace perchè ritengono sia “un uomo che ha saputo coniugare, con la sua vita, le sue opere ed azioni, il pensiero liberale di Milton Friedman, l´umanesimo economico di Wilhelm Röepke, l´aspirazione di Muhammad Yunus a creare un sistema capitalista inclusivo e non esclusivo”.
I sostenitori della ‘mission impossible’ sono certi, escort permettendo, del successo. Pensano che “il Premio Nobel per la Pace non è mai stato assegnato ad un italiano dal 1907 ad oggi. E’ finalmente venuta l’ora di sfatare un tabù che dura da più di cento anni, ovvero da quanto nel 1907, ad aggiudicarselo fu Ernesto Teodoro Moneta. Alla corsa per l’ambito riconoscimento si sono succeduti, in questi anni numerosi politici e capi di Stato, tra i quali potremmo citare, Yasser Arafat, il presidente della Corea del Sud, Kim Dae-Jung, l’ex presidente americano, Jimmy Carter, ed Al Gore. Oggi crediamo che, anche, l’Italia meriti di ricevere tale riconoscimento, e di essere degnamente rappresentata da Silvio Berlusconi, per il suo indiscusso impegno umanitario in campo nazionale ed internazionale”.
Anche questo può accadere nel Belpaese.


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