Thyssenkrupp: la Regione chiede i danni
A causa del disastro il Piemonte avrebbe subito danni non solo patrimoniali, ma anche di immagine.
È una “forbice” che oscilla fra i 160 e i 180 mila euro la spesa sostenuta dalla Regione Piemonte per gli interventi legati all’incendio alla che il 6 dicembre 2007 uccise sette operai.
Lo si è appreso a Palazzo di Giustizia a margine dell’udienza (la trentunesima) del processo, ripreso ieri, ai sei dirigenti della multinazionale. La Regione, nella causa, è costituita parte civile e intende chiedere un risarcimento che però non si limita i danni patrimoniali. come ha sottolineato Giuliana Bottero, dirigente responsabile dell’Avvocatura regionale, testimoniando in Corte d’Assise.
La Regione ha patito anche un danno all’immagine, ha sostenuto Bottero e lo dimostra una copiosa rassegna stampa, contenuta in un cd-rom che è stato consegnato ai giudici, con gli articoli sul caso Thyssen pubblicati da varie testate fra il 2007 e il 2009.
L’opinione pubblica – è la tesi – è rimasta scossa e, inoltre, l’Europa ha ricevuto dal disastro la fotografia di un Piemonte terra di conquista per gli imprenditori e non meritevole di investimenti industriali.
Qualunque risarcimento verrà devoluto al Fondo per le vittime degli incidenti sul lavoro che la Regione istituì dopo la tragedia del 2007. La Bottero è stata uno dei cinque testimoni ascoltati ieri. In aula sono sfilati anche tre colleghi delle vittime e un sindacalista.


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