Strascichi della Prima Repubblica
Rinvii a giudizio per il palazzo della Dc a Roma.
Bancarotta fraudolenta, documentale e patrimoniale. Con queste accuse il gup del Tribunale di Roma, Giovanni De Donato, ha rinviato a giudizio 15 persone, tra cui ex parlamentari della Dc, nell’ambito dell’inchiesta del pm della procura di Roma, Luca Palamara, scaturita dalla cessione di Palazzo Sturzo dalla Ser Immobiliare per tre miliardi e mezzo delle vecchie lire, immobile poi venduto dal Ppi nel 2007 per 52 milioni di euro.
Il gup ha accolto in particolare le richieste del pm Palamara fissando il processo, che comincerà il 17 dicembre prossimo, nei confronti di Alessandro Duce, ex segretario amministrativo della Dc e poi del Ppi, di Tancredi Cimmino, ex segretario amministrativo del Cdu e poi tesoriere dell’Udeur; di Nicodemo Oliverio tesoriere ex Ppi e Margherita e di Romano Baccarini tesoriere del Ppi Gonfalone ed ex parlamentare.
La Ser (Società edilizia romana), dichiarata poi fallita dal Tribunale civile, cedette il prestigioso immobile al Ppi. Secondo l’accusa “il bene immobiliare con un valore catastale di oltre 20 miliardi di vecchie lire e un valore di mercato assai più elevato oscillante tra i 60 e i 100 miliardi di vecchie lire” attraverso la donazione al Ppi, soggetto controllante la stessa società Ser poi fallita “arrecò un danno patrimoniale ai creditori. La cessione dell’immobile avvenne nel 1998. Il filone di indagine sulla cessione di Palazzo Sturzo fa parte di una più ampia inchiesta sulla gestione e cessione dell’immenso patrimonio immobiliare della ex Dc che vede sotto processo a Roma l’imprenditore Angiolino Zandomeneghi titolare della ‘Immobiliare Europa’ e altre 18 persone tra ex amministratori dello scudocrociato e imprenditori per i reati di bancarotta fraudolenta.


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