Sempre più grave la situazione nelle carceri
I sindacati denunciano l’atteggiamento del governo e del ministro Brunetta.
Risorse economiche “insufficienti», governo “ostile e inaffidabile”; per i sindacati della polizia penitenziaria “mancano le condizioni per l’avvio della trattativa” per il rinnovo del contratto del personale del comparto sicurezza.
E dunque senza un’inversione di rotta si “aprirà una lunga ed inevitabile stagione conflittuale e di mobilitazione generale”. In una nota congiunta i segretari generali di Sappe, Osapp, Sinappe, Cisl Fns, Fp Cgil e Ugl, definiscono “offensivo” l’ aumento di circa 40 euro mensili, che “corrisponde a circa il 50 per cento in meno di quanto accordato dal governo Prodi nel biennio 2006/2007″, tanto più che si parla di stipendi “già tra i più bassi d’Europa”.
I rappresentanti dei lavoratori accusano il governo di “tentare di minacciare i sindacati”,visto che il ministro Brunetta ha sostenuto che “se la trattativa sul rinnovo non sarà chiusa entro la fine dell’anno egli si riserva la facoltà di utilizzare la norma che gli consente di anticipare unilateralmente al personale l’80 per cento della somma stanziata”.
Nel sottolineare che Brunetta ha detto che le risorse economiche per il rinnovo del contratto restano quelle stanziate con la legge finanziaria 2009, e che “il riconoscimento della specificità del personale del Comparto è di là da venire”, i sindacati sostengono che “è ora” che il governo manifesti “concretamente l’attenzione che sempre dichiara di avere verso il personale che garantisce la sicurezza di questo Paese”, preoccupandosi di “trovare le risorse economiche necessarie a far partire realmente le trattative”.


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